Skip to main content

Salute e Ambiente

In Valle D’Aosta il 28% degli autobus non supera i cinque anni, fa meglio solo il Trentino Alto Adige

- 0 Comments

Tra chiusure, blocchi alla circolazione e restrizioni dovute all’emergenza sanitaria ed economica in atto, il 2020 è stato un anno difficile anche per il mondo del trasporto merci e persone su strada. Continental, brand che da 150 anni fa della sicurezza su strada e dell’innovazione tecnologica la propria missione, ha realizzato un Osservatorio sui macro trend del trasporto pesante con l’obiettivo di fornire una panoramica del settore sia a livello nazionale, sia a livello locale.

Per capire quanto ha inciso la pandemia sullo sviluppo del comparto dei mezzi pesanti in Valle d’Aosta, l’Osservatorio ha analizzato i dati relativi alle nuove immatricolazioni, ai tipi di alimentazione, all’anzianità e alle categorie Euro* del parco circolante in Regione.

Immatricolazioni trasporto persone: Valle d’Aosta in controtendenza +90,9%

Nel 2020 in Italia le immatricolazioni di mezzi pesanti per il trasporto merci con oltre 16t sono state 19.616, il 14,2% in meno rispetto al 2019. Segue il trend negativo la Valle d’Aosta che con sole 17 nuove registrazioni, chiude il 2020 a -55,3%.

Nel trasporto persone, le immatricolazioni di autobus di oltre 3,5t in Italia sono passate da 4.935 del 2019 a 3.404 del 2020 (-31%). La Valle d’Aosta in controtendenza segna una crescita significativa passando da 11 a 21 nuove targhe.

Alimentazione: regnano gasolio e metano

Lo scorso anno, il parco circolante di autocarri merci in Italia ha raggiunto le 4.221.718 unità. La quasi totalità di questi sono alimentati a gasolio (91,6%); i rimanenti sono a benzina (4,6%), a metano (2,2%), a benzina e gas liquido (1,2%), ibridi ed elettrici (0,1% ognuno). Stesso schema, ma con numeri diversi, in Valle d’Aosta: sul podio gasolio, benzina e metano (90%, 9% e 0,5%). Per quanto riguarda le fonti alternative, l’ibrido si azzera e l’elettrico segna un timido 0,1%.

Il parco autobus nel nostro Paese registra nel 2020 99.883 unità. Anche in questo contesto la maggioranza dei mezzi in circolazione sono a gasolio (93,7%), seguiti però dal metano (4,8%). Sotto l’1% rimangono l’elettrico, il benzina, benzina e gas liquido e l’ibrido. Il gasolio regna anche in Valle d’Aosta coprendo il 89,9% del parco. Il restante è alimentato a metano (9%). Le fonti elettriche e ibride si azzerano, mentre il benzina non supera l’1%.

Parco circolante: quasi il 70% degli autocarri ha massimo 5 anni

La fascia di anzianità maggiormente rappresentata all’interno del parco circolante italiano di mezzi pesanti per il trasporto merci è quella da 10 a 15 anni (18,9%), seguita dai 15-20 anni (17,9%) e 20-30 anni (15,7%). In Valle d’Aosta la fascia preponderante è quella 2 a 5 anni (41,3%) seguita da 1-2 anni (15,2%) e 0-1 anno (12,8%). In generale il parco circolante è il più giovane d’Italia: la quota di mezzi di massimo 5 anni sfiora il 70% del totale, contro la percentuale di mezzi di oltre 30 anni che arriva solo al 3%.

Considerando il parco autobus nel nostro Paese, emerge che quelli più recenti (da 0 a 5 anni) sono il 19,4% del totale, mentre quelli più vecchi, di oltre 20 anni, il 25,7%. Nella fascia intermedia da 5 a 20 anni, si colloca la maggior parte del parco circolante. Anche il parco autobus valdostano è tra i più giovani d’Italia, solo il Trentino Alto Adige fa meglio: in Val d’Aosta l’incidenza della fascia più recente si alza a 28,4%, mentre quella dei veicoli più datati scende a 7,6%.

Oltre il 67% degli autocarri è Euro 6

Dall’analisi della categoria Euro dei mezzi pesanti per trasporto merci in circolazione a livello nazionale emerge un’importante presenza di veicoli molto recenti (Euro 5 ed Euro 6), che corrisponde al 31,8% del totale; ciò nonostante, quelli più vecchi (Euro 0, Euro 1 ed Euro 2) continuano a coprire una quota superiore (33,3%). A riprova della giovinezza del parco circolante della Val d’Aosta, la maggioranza degli autocarri è Euro 6 (67,8%) mentre al secondo posto troviamo gli Euro 5 (11,2%). Le classi inquinanti Euro 0,1 e 2, insieme, fanno l’8,6% del totale. La Regione è così la meno inquinante d’Italia.

In Italia la percentuale di autobus appartenenti alle categorie Euro 5 ed Euro 6 si attesta al 38,2%. Vi è però ancora in circolazione un’ampia quota di categorie più vecchie, ed Euro 1, Euro 2 ed Euro 3 arrivano al 38,6% del totale. Anche in questo segmento la Val d’Aosta è seconda solo al Trentino e registra una preponderanza di Euro 6 (29%) e un buon 25,4% di Euro 5. Le classi ambientali più obsolete sono la minoranza: Euro 0 al 3,4%, Euro 1 allo 0,6% ed Euro 2 al 4,8%.