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Salute e Ambiente

Valle d'Aosta, Basilicata e provincia di Trento senza nessuna variante del Covid-19

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Secondo il Corriere della Sera, siamo di fronte ad un "virus nel virus", anzi, ad una vera e propria "sub-epidemia" all'interno della Pandemia. La variante inglese è presente in quasi tutto il territorio italiano, e l'Istituto superiore di sanità ha già dato l'allarme.

E mentre si litiga sullo stop allo sci, che senza ombra di dubbio ha dato la "mazzata finale" all'economia di montagna, compresa l'economia valdostana, all'interno del Governo si sta già ragionando sull'ipotesi di un altro "lockdown duro". Ipotesi che è stata avanzata per primo da Walter Riccardi, consigliere del ministro della salute Roberto Speranza

I risultati analizzati in 82 laboratori dicono che la mutazione è diffusa nell'88% delle Regioni italiane. 

In Umbria è presente anche la variante "brasiliana", mentre la Lombardia,  ha persino quella "sudafricana". Fortunatamente, la Valle d'Aosta, insieme alla provincia di Trento e la Basilicata, è uno degli unici territori dove non è presente alcuna variante, e infatti, i numeri della diffusione del Covid-19 sono decisamente migliori rispetto a quelli delle altre regioni d'Italia. 

Oggi, nella nostra regione, secondo il bollettino diffuso dalla Regione Valle d'Aosta in base ai dati dell'Usl, ci sono stati solo quattro nuovi casi positivi al Covid-19, 16 guariti, e nessun decesso. 

Sulla variante inglese i vaccini funzionano, metre sulla mutazione brasiliana e sudafricana ci sono più dubbi. 

Al momento, siamo dunque la regione più sicura in Italia. 

Simone Nigrisoli