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Cultura e Spettacoli

A Valgrisenche una mostra dedicata a Joseph-Alexis Frassy, il fotografo del paese

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Viene presentata nel pomeriggio di sabato 31 luglio 2021, alle ore 16.00, a Valgrisenche con la partecipazione della compagnia teatrale amatoriale locale Le Gantaléi, la mostra fotografica Lo bon José, dedicata a Joseph-Alexis Frassy, colui che è considerato “il fotografo” di Valgrisenche.

Nato nel 1895, egli era a tutti noto con il nomignolo di lo bon José, grazie alla sua grande disponibilità e alla sua infinita pazienza, sempre disponibile a dare consigli e a portare aiuto a chi ne avesse bisogno. Faceva parte della cantoria, era l'organista della parrocchia, si dilettava a disegnare e dipingere e amava fotografare; era anche falegname, elettricista, all’occorrenza idraulico e si occupava della centralina della Société Hydroélectrique Valgrisenche; come se non bastasse, faceva anche la guida, mestiere che gli permise di salire tutte le cime della valle. Morì nel 1951, in circostanze drammatiche. Lo chiamarono per deviare l'acqua che alimentava la centralina quando, alzando una paratoia, perse l’equilibrio e cadde nel torrente. Lo cercarono lungo le rive della Dora per giorni, settimane. Il suo corpo fu ritrovato soltanto due mesi dopo.

Le fotografie de lo bon José rappresentano un patrimonio importante per la comunità. Egli ha realizzato nel periodo che va dagli anni '20 a fine anni '40 per lo più foto-ritratti, sia singoli sia in gruppo, ambientati soprattutto all’esterno. Ma ha pure fotografato il capoluogo, vari villaggi, gli alpeggi. Le sue opere sono il frutto di una pratica semi professionale connotate dall’impiego di apparecchi e prodotti fotografici di alta qualità, quali fotocamere a lastre in vetro emulsionate ai sali d’argento. Il fondo fotografico di Joseph-Alexis Frassy recuperato di recente (sebbene, purtroppo, incompleto) è costituito da 350 lastre fotografiche negative ed è stato ceduto dalla famiglia all’Association Valdôtaine Archives Sonores nel corso del 2020. Su iniziativa dell’AVAS, le lastre sono state dapprima pulite e restaurate dal laboratorio SISHO di Torino e successivamente digitalizzate e sottoposte a un intervento di condizionamento conservativo da parte dell’esperto Enrico Peyrot di Aosta. Bruno Béthaz e Carlo A. Rossi hanno curato l’organizzazione della mostra per conto della Pro Loco di Valgrisenche e dell’AVAS, con il contributo del CELVA e del Comune di Valgrisenche. Le stampe esposte sono 27 e costituiscono una selezione sufficientemente rappresentativa del fondo.

Tuttavia, le fotografie realizzate da Joseph-Alexis Frassy si stima siano state decisamente di più di quelle pervenute all’AVAS e senza dubbio nelle famiglie di Valgrisenche sono conservate tante stampe fotografiche a contatto. La ricerca potrà sicuramente continuare coinvolgendo gli abitanti. Intanto, essi potranno apprezzare questa originale mostra che sarà allestita in parte, in esterno, con 12 pannelli esposti in modo permanente sul muro del cimitero e su quello adiacente la piazzetta del monumento in centro al capoluogo e, per la restante parte, nei locali de Le Vieux Quartier, recentemente presi in gestione da Grivon Daniela, la galleria Inarttendu di Aosta presenta in contemporanea l’esposizione dal titolo I pensieri in viaggio. Un progetto collettivo ideato da Alberto Gambale, con l’intenzione di condividere un momento creativo partendo da un oggetto comune a tutti, una semplice macchinina simbolo ludico del gioco d’infanzia. Per il momento sono 35 gli artisti coinvolti, 35 le macchinine prodotte e altrettanti i pensieri “veicolati” carichi di libertà, ricordi, intenzioni ed eventualità… Per i visitatori, l’accesso ai locali del Vieux Quartier di Valgrisenche sarà libero per l’intero mese di agosto.