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Politica e Istituzioni

+++UNO SGUARDO SULL'ESTERO+++ i giovani protestano in Tunisia - di REFKA ZNAIDI

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Il 14 gennaio i Tunisini sono scesi nuovamente in piazza per protestare contro gli abusi dell'attuale governo. In un giorno così importante per la storia dello stato nord africano, in quanto segnò l'inizio di ciò che fu definito dai media "rivoluzione dei gelsomini" (14 gennaio 2011), sono scoppiate nuove manifestazioni animate dalla totale assenza di politiche economico-sociali adatte a soddisfare i bisogni dei cittadini. 

I tunisini, stanchi delle promesse dei numerosi governi susseguitesi dopo la Rivoluzione dei Gelsomini, stanchi delle parole a vuoto, stanchi dei teatrini dei politici hanno deciso - ancora una volta - di scendere in piazza per marcare definitivamente la loro frustrazione, la loro rabbia e il loro sdegno nei confronti di una vita che sta diventando giorno dopo giorno insostenibile.  Di fronte al drastico peggioramento della situazione economica e lavorativa, all'aumento dei prezzi - non solo dei beni primari- , della disoccupazione (soprattutto giovanile) e all'inefficienza dei servizi pubblici - aggravati naturalmente dall'attuale pandemia - il popolo è scoppiato.

Ancora una volta i giovani - compresi tantissimi minorenni - si sono ribellati esigendo azioni concrete da parte del Governo per affrontare la crisi che stanno subendo inermi, da anni ormai.

La polizia non ha tardato nel reprimere le manifestazioni; tra gas lacrimogeni e manganelli - violando chiaramente i diritti umani dei loro concittadini - hanno cercato di fermare i manifestanti arrestando più di mille giovani, tra cui centinaia di minorenni, denunciandoli per atti vandalici. Ma, nemmeno l'abuso dei poliziotti ha fermato l'ira del popolo tunisino, che è stanco di aspettare un cambiamento radicale del proprio paese e della propria vita, cambiamento che ahimè tarda ad arrivare.

La situazione è ancora instabile e i manifestanti stanno continuando a fare pressione sul governo per far sentire la propria voce, forte e chiara. La gioventù tunisina non si è arresa e ha dimostrato che la rivoluzione dei gelsomini era solo il punto di partenza per la rivoluzione totale del loro Stato.

Refka Znaidi