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Economia e Lavoro

Turismo invernale: sci valdostano chiude stagione a 86 milioni, ma poca neve e meno stranieri

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Con un fatturato totale che sfiora gli 86 milioni di euro il mondo dello sci e degli impianti a fune archivia un’altra stagione invernale, nonostante le scarse precipitazioni nevose e le restrizioni dovute al Covid.

"Questo risultato ci rende doppiamente soddisfatti - commenta Ferruccio Fournier, presidente dell'Avif, l'Associazione valdostana degli impianti a fune - in primis perché c'è il risultato economico e poi conferma l'efficacia delle procedure che avevamo messo in piedi per far sì che l'utilizzo degli impianti avvenisse nel rispetto delle regole previste dai protocolli, senza creare grandi code o situazioni di disagio ma garantendo tutte le misure di sicurezza".

Oltre agli ottimi incassi la stagione sciistica appena archiviata è stata segnata da una generale riduzione delle presenze nei diversi comprensori valdostani. I primi ingressi sono stati 2,7 milioni in tutto, vale a dire il 12% in meno rispetto ai 3,1 milioni dell'ultima stagione senza restrizioni.

A pesare, in particolar modo, è stata la riduzione della clientela straniera. "II dato che viene a mancare sui primi ingressi è in particolare riferito a quel turismo e ha pesato in maniera differenziata da località a località", spiega l'assessore regionale allo Sviluppo economico Luigi Bertschy. "Stiamo analizzando adesso i dati sui giornalieri, sui plurigiornalieri e sui settimanali venduti. Il turista straniero è infatti quello che solitamente fa più giorni di sci e sta maggior tempo in Valle d'Aosta, e alla fine di questa analisi - dice Bertschy - avremo una valutazione corretta, che potrà anche essere utile nella fase di investimento per la promozione della prossima stagione, perché è bene sapere chi non è potuto venire in Valle d'Aosta".

Ad accompagnare poi la stagione invernale appena trascorsa è stata anche la mancanza della neve. Tuttavia, grazie agli importanti investimenti fatti sull'innevamento artificiale, è stato possibile sciare in condizioni ottimali per l’intera stagione. "Abbiamo lavorato negli ultimi 20 anni affinché tutte le piste siano innevate al 100% - dice Fournier - ecco perché le condizioni climatiche oggi ci preoccupano molto meno: la tecnologia ci aiuta e in condizioni difficili possiamo comunque garantire sia l'inizio della stagione sia un innevamento buono durante tutto l'inverno".

Riguardo agli investimenti futuri, gli occhi sono puntati sulla realizzazione della telecabina Pila-Couis, il cui iter autorizzativo è in fase di completamento, e sulla costruzione della telecabina Les Suches-Chaz Duraz, a La Thuile. Importanti risorse saranno impegnate nella sostituzione dello skilift Gran Sommetta con una seggiovia, a Breuil-Cervinia, nel potenziamento della vendita dei biglietti online, che nell'ultima stagione è cresciuta in quasi tutte le stazioni, e nella formazione del personale a tempo indeterminato e stagionale.