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Cronaca

Turbativa negli appalti al Comune di Aosta - Tutti assolti "perchè il fatto non sussiste"

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Il gup del Tribunale di Aosta Giuseppe Colazingari ha assolto l'ex assessore comunale Andrea Paron (chiesti dallla procura due anni di reclusione e 400 euro di multa), il presidente della cooperativa Leone Rosso, Cesare Marques, e Michel Luboz, funzionario della stessa coop (chiesti tre anni e quattro mesi e 300 di multa per entrambi), Antonio Costantino (chiesti un anno e sei mesi) e Giancarlo Anghinolfi (chiesto il rinvio a giudizio), rispettivamente presidente e dg della coop Proges di Parma, perché "il fatto non sussiste".

Erano tutti imputati nel processo con rito abbreviato sull'affidamento di servizi socio assistenziali e del bando anziani da parte del Comune di Aosta.



Paron, Marques e Luboz erano accusati di turbativa d'asta e tentata turbativa d'asta e gli ultimi due, con Costantino e Anghinolfi, anche di reati fiscali. L'ipotesi di turbativa d'asta riguardava l'assegnazione a Leone Rosso, da parte del Comune di Aosta, di servizi socio-assistenziali negli anni scorsi; quella di tentata turbativa d'asta il bando per i servizi agli anziani, assegnato nel 2017, infine, ad un'altra coop (la Kcs), la vicenda fiscale è inerente alla presunta emissione di fatture per operazioni inesistenti, e al loro utilizzo, nell'ambito dei rapporti tra Proges e Leone Rosso, all'epoca in cui la cooperativa emiliana arrivò in Valle d'Aosta per gestire alcuni servizi, poi acquisiti dalla coop valdostana.

In dettaglio, per i reati fiscali il gup Colazingari ha ritenuto che il fatto non sussiste mentre per la turbativa d'asta che ci sia una carenza di prove. Nei confronti di Anghinolfi, che ha discusso l'udienza preliminare, il giudice ha pronunciato sentenza di "non doversi procedere".



"È la fine naturale di un processo che era già segnato così, a nostro avviso - ha detto l'avvocato Nilo Rebecchi, difensore di Paron - siamo anche stupiti che ci fosse stata una richiesta di rinvio a giudizio per questo fatto".



Dopo il deposito delle motivazioni, attese entro 90 giorni, il pm Carlo Introvigne valuterà se presentare appello.