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Cronaca

Traffico illecito di rifiuti - Sequestrata un'area di 17.000 mq a Champdepraz, 5 indagati

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La Guardia di Finanza di Aosta ha dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari, Valentina Giuditta Soria, di un’area di circa 17.000 metri quadrati, nel Comune di Champdepraz.

Il sequestro è avvenuto nell'ambito di unindagine coordinata dalla Procura di Torino, Direzione Distrettuale Antimafia, a cura del Dott. Valerio Longi, e l’ipotesi di reato è quella di traffico illecito di rifiuti.

"Il tutto - sottolineano le Fiamme Gialle -  trae origine da un procedimento penale instaurato presso la Procura della Repubblica di Aosta, a cura della Dott.ssa Eugenia Menichetti, conclusosi con la formulazione, a carico degli indagati, della richiesta di Decreto Penale per abuso edilizio e discarica abusiva.L ’intera area, di proprietà della società Alfatech S.r.l., è stata utilizzata per lo scarico di oltre 10.000 tonnellate di fresato d’asfalto, materiale che, oltre a dover essere smaltito in altro modo, è stato destinato a finalità e usi non consentiti dalla normativa vigente, mantenendo, pertanto, la qualifica di rifiuto. Tale pratica illecita, oltre al risparmio dei costi di smaltimento del conglomerato bituminoso, avrebbe anche permesso la riqualificazione, mediante sollevamento del piano di campagna, di un’area ubicata nel conoide del torrente Chalamy, il tutto in assenza delle prescritte autorizzazioni".

Risultano indagati Berger Luigi, Buillas Attilia, Berger Gianluca, Allietto Paola e Berger Federica "legati da vincoli di parentela forti e della titolarità delle quote societarie della Costruzioni Stradali B.G.F. S.r.l., della Servival S.r.l.e della Alfatech S.r.l. - conclude la Finanza -  hanno creato un articolato sistema di gestione del rifiuto, occupandosi, senza il coinvolgimento di soggetti terzi, della creazione, del trasporto e del suo successivo deposito.Sono in corso, dalla mattinata odierna, le operazioni di perquisizione finalizzate al reperimento di ulteriori fonti di prova".