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Politica e Istituzioni

Terzo pacchetto anticrisi - Approvati due ordini del giorno

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Sono ripresi questa mattina i lavori del Consiglio Regionale sul terzo pacchetto di misure anticrisi. Ieri l'Aula ha iniziato l'esame dei 46 ordini del giorno approvandone due.

Il primo ordine del giorno, presentato dal gruppo Lega Vallée d'Aoste e approvato all'unanimità, è stato illustrato dal Consigliere Luca Distort: il testo invita il Governo regionale ad avviare tempestivamente, con gli uffici competenti, un approfondimento relativo all'individuazione di un percorso amministrativo che consenta l'allineamento documentale presso gli uffici comunali delle unità immobiliari realizzate nei recenti anni '60 (post 1967), '70 e inizio degli anni '80 e caratterizzate da discordanza tra la situazione di fatto e la documentazione del titolo abilitativo, anche in vista di ottemperare, in regolarità edilizia, alle misure di sicurezza prescritte per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19.

La seconda iniziativa, sempre del gruppo Lega VdA e approvata con 26 voti a favore, 1 contrario (ADU VdA) e 9 astensioni (RC-AC, M5S, Consiglieri Trione e Marquis di SA e Consigliera Morelli di AV), riguarda l'edilizia scolastica. Il testo, presentato dal Consigliere Luca Distort, impegna la Giunta regionale ad adottare tempestivamente ogni iniziativa di propria competenza e in dialogo con gli enti locali, al fine di avviare un piano di riapertura delle scuole nei piccoli comuni che, oltre ad alleggerire i plessi scolastici più grandi, congestionati da classi in sovrannumero, garantirebbero una maggiore qualità didattica e sociale e un maggiore rispetto delle misure di contenimento dell’epidemia da Covid-19.

Si è poi conclusa la discussione generale, il Consigliere Jean-Claude Daudry di Vallée d'Aoste Ensemble ha detto che "Il lavoro di audizioni ha fatto emergere due elementi comuni: la difficoltà dall'esterno di capire la nostra mancanza di unità d'azione e il fatto che il sistema pubblico si basa sulla forza del sistema privato. Non dobbiamo quindi solo preoccuparci del servizio pubblico: il sostegno al tessuto imprenditoriale, a partire da quello turistico, è indispensabile per dare alla comunità la possibilità di ripartire. Sosterrò sicuramente il testo con gli emendamenti presentati dai gruppi che appoggiano il Governo, così come sosterrò le iniziative del territorio e dei sindaci: è importante sottolineare come questo intervento sia stato pensato per sostenere anzitutto i lavori pubblici, che sono un elemento portante della nostra economia. I miei dubbi sono sul percorso e sui metodi utilizzati: ricostituire la Giunta sarebbe stato lecito e necessario, e non ci avrebbe portato a questa situazione. Forse avremo la possibilità di affrontare un quarto provvedimento: di certo possiamo imparare anche dalle azioni di altre regioni, guardando con una particolare attenzione al sistema economico e alla salvaguardia dei livelli occupazionali".

Dal lato della Giunta l'Assessore alle politiche del lavoro e trasporti, Luigi Bertschy (AV), ha dichiarato che "Di fronte all'emergenza non si può essere mai sufficientemente pronti. Auguro a tutti gli amministratori di poter operare, in futuro, in una situazione diversa rispetto a quella che abbiamo dovuto vivere noi. Sarebbe stato più semplice farsi da parte, ma è stato più serio cercare di agire, anche se non sono mancate le divergenze: le posizioni sono state diverse, anche all'interno del Governo, ma abbiamo scelto di andare avanti con un lavoro intenso. Abbiamo fatto il possibile, accettando anche sfide come quella lanciata dalla seconda Commissione sulla legge 5/2020. Ora possiamo ancora migliorare, lavorando insieme per andare avanti. Questo disegno di legge viene accusato di non avere progettualità: ma si tratta di un provvedimento urgente, non di un bilancio triennale. Cerchiamo di dare alcune risposte, non potendo darle tutte, e utilizzando anche una parte importante di fondi europei. Quanto ai Comuni, abbiamo scelto di vederli come dei partner della ripartenza: anche per loro sarà una sfida, nell'impegnare le risorse che riceveranno, rendendo conto ai cittadini della loro capacità. Da noi, i cittadini si aspettano una proposta di legge in tempi brevi, che possa dare risposte fuori da questo palazzo e da questo Consiglio".

Un provvedimento urgente e indifferibile per l'Assessore all'Ambiente Albert Chatrian (AV) "Questo è un provvedimento emergenziale, urgente e indifferibile, con a monte una crisi economica e sociale. Va sottolineato che tutte le previsioni normative rientrano in un quadro temporaneo, entro il 31 dicembre 2020. In questi ultimi due mesi di lavoro, il nostro intento è stato sempre quello dell'intervento integrativo a completamento delle misure elaborate a Roma. Nella nostra regione quasi tutte le imprese hanno subìto un danno enorme e questa legge si poggia su alcuni capisaldi, in primis il ristoro del danno subito e il sostegno del rilancio a fondo perduto. Per quanto attiene gli enti locali, le risorse che vogliamo loro dedicare alimenteranno le casse dei nostri 74 comuni, e non dimentichiamo che la Regione e i Comuni stanno perseguendo lo stesso obiettivo: la ripartenza del settore economico e sociale. Per questo, l'articolo di legge che abbiamo predisposto va nell'ottica di ridare dignità ai nostri paesi. Noi vogliamo porre la massima attenzione anche all'occupazione, al settore strategico degli impianti a fune, che invece qualche gruppo consiliare penalizza pesantemente, salvo poi contraddirsi evocandone l’importanza in loco. Nel nostro testo di legge prevediamo aiuti per l'agricoltura e la zootecnia, valorizziamo i prodotti locali. Questa proposta può essere migliorata, affinata. Il mio auspicio per la sua applicazione è essere il più possibile rapidi.»

E per l'Assessore all'Istruzione Chantal Certan "La richiesta unanime della comunità e del mondo della scuola è quella di ritrovare vicinanza e rapporti umani. La sfida è quella di ripartire in sicurezza, ma è fondamentale mettere al centro le relazioni e l'inclusione, che sono i capisaldi dell'educazione scolastica. La didattica a distanza in Valle d'Aosta ha funzionato, grazie all'impegno innegabile degli insegnanti, ma soprattutto delle famiglie che sono state determinanti; oltre a riempire le ore degli studenti, bisogna valutare la qualità di quanto fatto ed emerge evidente che la vera essenza della didattica, che è mancata, è la relazione sociale fra insegnanti e ragazzi. Quest'emergenza ha sottolineato ancora una volta come sia fondamentale la sinergia tra i diversi attori. La scuola deve essere messa al primo posto, come fin qui non è stato fatto perché si tende a dimenticarla mentre funziona: è stato gravissimo, a livello nazionale, stabilire protocolli e prima la distanza tra due tavoli di un ristorante rispetto a quella tra due banchi di scuola. Per questo ci siamo messi al lavoro per poter garantire a settembre la ripresa delle attività in presenza e in questo provvedimento abbiamo inserito le prime misure necessarie: abbiamo poco tempo ma insieme al lavoro di sindaci e dirigenti scolastici la scuola valdostana ripartirà".

a.b.