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Salute e Ambiente

Tamponi - Attivato il nuovo strumento di dignostica molecolare

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È stato attivato ieri il nuovo strumento di diagnostica molecolare in grado di integrare tra le sue funzioni l’estrazione, l’amplificazione e l’interpretazione dei risultati.

L’installazione del nuovo strumento è avvenuta ieri (giovedì ndr)) e la piena operatività oggi (venerdì ndr), in anticipo sulle tempistiche previste – spiega Massimo Di Benedetto, direttore della Struttura Analisi cliniche - consentendoci in questo modo di dare risposta ai primi venticinque tamponi urgenti per la ricerca SARS-CoV-2 (Coronavirus) provenienti da vari reparti ospedalieri Covid-19, senza doverli inviare in centri extraregionali”.

Al momento il Laboratorio analisi dispone di un estrattore che però ha subito un arresto dovuto alla mancanza di sostanze reagenti dal 25 marzo e che presumibilmente riprenderà la piena operatività dal prossimo 6 aprile. Questa macchina consentirà l’esecuzione di 672 test dal 6 al 13 aprile a cui si potranno aggiungere altri 480 test alla settimana (ovvero 68 al giorno).

Inoltre, è operativo lo strumento che permette 200 test alla settimana (da 24 test al giorno) da destinare alle urgenze ospedaliere. Tra le azioni del Laboratorio per velocizzare i tempi e per aumentare il numero dei test eseguiti, soggetti a limitazioni dovute all’estrazione del RNA virale, si richiederà anche un sistema di estrazione alternativo a quelli già a disposizione, che potrà impiegare tamponi specifici di cui pare esserci, al momento, disponibilità sul mercato.

Inoltre, stiamo valutando l’ipotesi di acquisire una strumentazione in grado di operare l’esecuzione rapida del test molecolare – prosegue il dottor Massimo Di Benedetto e queste sono le prospettive, ma è chiaro che il nostro Laboratorio analisi, in sintesi e molto realisticamente, può garantire al momento l’esecuzione di 24 urgenze ospedaliere al giorno, alle quali si potranno aggiungere ulteriori 68 test al giorno, sempre che, ed è quello che ci auguriamo anche a fronte della grave carenza che interessa non solo l’Italia ma tutta l’Europa, le ditte fornitrici riescano a garantire le adeguate e indispensabili forniture”.