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Successo per gli studenti dell’Institut Agricole Régional al 60° Salone Internazionale dell’Agricoltura di Parigi

di Redazione

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E’ giunta al termine l’avventura della classe V tecnico dell’Institut Agricole Régional al 60° Salone Internazionale dell’Agricoltura di Parigi che ha visto oltre 600 mila visitatori nei 9 giorni di apertura al pubblico.

Il viaggio dei ragazzi è iniziato lunedì 26 febbraio, con una tappa presso l’Exploitation Agricole du Coteau a Biesles, un’azienda zootecnica all’avanguardia estesa su circa 500 ettari e dotata di 300 capi di razza Simmenthal. L’azienda, gestita dalla titolare e due dipendenti, è caratterizzata per l’utilizzo di due robot di mungitura e un robot per l’alimentazione.

Ringrazio innanzitutto i professori che si sono adoperati per offrire ai loro studenti un’occasione unica di crescita e di apprendimento – afferma l’Assessore Marco Carrel -. Questo momento di confronto in terra francese mette in luce l’importanza del nostro bilinguismo e la valenza dello IAR in quanto centro di ricerca e sperimentazione. Siamo certi che queste occasioni fungano da leva per orientare i futuri agricoltori e allevatori verso una curiosità e un confronto constante, nonché un desiderio di formazione continua che li proietti sempre più verso il futuro, per un’agricoltura lungimirante, sostenibile ed efficace”. 

Gli studenti hanno avuto l’opportunità di esplorare il Salone, un evento che celebra il ruolo cruciale degli agricoltori nel garantire la sovranità alimentare e l’alimentazione della popolazione, nel corso del quale sono stati organizzati diversi concorsi legati al mondo agricolo, tra cui il ‘Concours Général des Jeunes Professionnels’, finalizzato alla formazione dei futuri professionisti del settore agroalimentare.

Durante la prima parte della settimana gli studenti hanno partecipato a competizioni europee di valutazione degli animali e degustazione di vino. Questo impegno ha portato grandi risultati, con un notevole secondo posto assoluto ottenuto da Esteban Fidel Cugnod, nella competizione ‘TMP Bovins Européens du Concours Général Agricole’, che consisteva nella valutazione morfologica di due vacche da carne di razza Limousine e due Brune da latte.

L’istituto ha partecipato contemporaneamente a un’altra competizione denominata ‘Trophée International de l’Enseignement Agricole – TIEA 2024’, sul tema ‘Ȇtre éleveur de bovin demain?’, che comprendeva diverse prove. La prima consisteva nella presentazione dell’istituto e della regione di provenienza, delle formazioni e delle attività offerte, nonché dei progetti di internazionalizzazione attivati. La seconda prova prevedeva un’attività di manipolazione di un animale, mentre un compagno descriveva e commentava l’attività in corso. La terza prova consisteva nella rappresentazione scenografica dell’istituto di appartenenza e delle tradizioni e dell’agricoltura locale, animata sotto forma di ‘pièce théatrale’. Infine, la quarta prova valutava il comportamento degli studenti lungo tutta la settimana di presenza al Salone.

Il grande impegno e le competenze degli studenti Jasmine Fragno, Marta Giovannini, Marisol Volget, Francesco Forte e Fléault Sarteur hanno portato l’istituto a primeggiare nel Trophée International De l’Enseignement Agricole per la sezione Erasmus+, tra numerose nazioni europee e non.

L’impegno e la dedizione di studenti, docenti e tutor, con il supporto del Campus Agro-Viticole de la Charente con cui ci si è gemellati per la partecipazione al concorso, nonché il duro lavoro svolto sia durante il Salone che prima della partenza, sono stati la chiave del successo ottenuto.

Durante il soggiorno a Parigi, oltre alle visite culturali, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di visitare anche un birrificio artigianale la ‘Brasserie la goutte d’or’ e un’azienda vitivinicola nota come ‘Domaine Nadine Ferrand’. Queste esperienze hanno permesso loro di confrontarsi con imprenditori e realtà internazionali.

Quest’avventura internazionale ha offerto ai 13 ragazzi della V tecnico un’opportunità formativa e didattica di grande valore, arricchendo il loro bagaglio di conoscenze, competenze e relazioni.