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Scuola e Formazione

Scuole, Cittadinanza Attiva attacca Caveri sul rientro in classe posticipato: "il 19 settembre è tardivo, la data crea disagi"

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Un attacco che se non è diretto poco manca, quello che l'associazione 'Cittadinanza Attiva' - guidata da Mariagrazia Vacchina - rivolge all'Assessore Luciano Caveri. L'oggetto del contendere è la data del rientro in classe per gli studenti nell'anno accademico 2022/2023, in Valle d'Aosta posticipato - afferma l'associazione - al 19 settembre.

Una scelta aspramente criticata dall'associazione, che sostiene come l'assessorato abbia optato per una data tanto in là in settembre per "contenere le lamentale sui ritardi" ma che comporta disagi alle famiglie e all'organizzazione dei calendari scolastici. Scrive infatti 'Cittadinanza Attiva': "il pensiero va anche alla conseguente conclusione ritardata del prossimo anno scolastico con effetto a catena su scrutini ed esami ravvicinati, tanto che qualche scuola sta valutando se rinunciare a giorni di vacanza durante l’anno per superare il problema venutosi a creare".

Di qui l'attacco frontale all'Assessore Caveri con una affermazione che suona decisamente sibillina: "viene il dubbio - scrive in una nota l'associazione - che tra Affari europei e Partecipate, Università e Politiche giovanili, siano troppe le competenze, i problemi e gli impegni in capo all’Assessorato rispetto all’Istruzione, che richiederebbe invece il necessario autonomo primato di investimento, una centralità unica, oggi più che mai, in linea peraltro con le nostre  radici e determinante per il futuro della nostra comunità e in particolare dei giovani".