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Scuola: gli studenti valdostani scelgono ancora i licei, ma aumentano gli iscritti agli istituti professionali

di Redazione

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Sono stati presentati i dati delle iscrizioni alle classi prime delle scuole secondarie di II grado per l’anno scolastico 2024/25. 

I dati confermano, con il 48,2% delle preferenze (dato nazionale 55,6%), il primo posto dei Licei; tuttavia, rispetto al 2023/24, si registra una lieve flessione di 0,6 punti percentuali. Gli Istituti tecnici raccolgono il 27,2% (dato nazionale 31,7%) delle preferenze, con un calo di 1,5 punti percentuali rispetto al 2023/24. Di segno opposto è il dato degli Istituti professionali, pari al 15,9%, con un lieve aumento di 0,5 punti percentuali rispetto al 2023/24 e dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale che raccolgono l’8,7% delle preferenze, contro il 7,1% dell’anno precedente.

La Sovraintendente agli studi, Marina Fey, precisa, inoltre, che nell’ambito dei Licei la percentuale più alta riguarda i Licei scientifici (14,8%) che però, rispetto allo scorso anno, perdono 1,1 punti percentuali; seguono i Licei delle scienze umane (13,1%) in linea con lo scorso anno e il Linguistico con il 9,1% contro il 9,7% dell’anno scorso; l’Artistico che passa dal 4,7% al 4,1%; il Classico che sale dal 3,6% al 3,8% e, infine, il Musicale con il 3,3% contro l’1,9% dello scorso anno.

Quanto agli Istituti tecnici, le scelte sono maggiormente orientate verso il settore tecnologico: 16,0% (in lieve calo rispetto allo scorso anno) contro 11,2% del settore economico. Rispetto allo scorso anno si registra una flessione delle iscrizioni del settore tecnologico.

Nell’ambito degli Istituti professionali, il dato più alto è quello dei Servizi per la sanità e l’assistenza sociale (7,5%, + 1,1% rispetto al 2023/24), seguito dai Servizi per l’enogastronomia e ospitalità alberghiera (4,4%, – 0,2% rispetto all’anno scorso). In leggero calo l’interesse per l’indirizzo Gestione delle acque e risanamento ambientale e per il settore Industria e artigianato.

A livello regionale – informa la Sovraintendente -, non si è ritenuto opportuno, tenuto conto dei tempi stretti di presentazione della nuova offerta formativa nazionale, di avviare la sperimentazione della filiera tecnico-professionale 4+2 e di attivare il liceo ‘Made in Italy’, che prevede alcune modifiche rispetto al quadro orario dell’attuale LES (Liceo delle scienze umane opzione economico-sociale)”. 

Alla luce dei dati evidenziati, l’Assessore al Sistema educativo, Jean-Pierre Guichardaz, sottolinea, “è importante continuare ad investire nelle attività di orientamento, in particolare durante le fasi di transizione dal primo al secondo ciclo di istruzione e in uscita dalle scuole secondarie di secondo grado”.

A tal proposito, diverse iniziative, tra cui il Salone dell’orientamento ‘VDAorienta’, “si stanno mettendo in atto, in collaborazione con il Dipartimento Politiche del lavoro e della formazione, per supportare i giovani e le loro famiglie in un percorso informativo/formativo che possa contribuire a promuovere il successo della formazione e a rispondere alle esigenze del territorio”, ha concluso l’Assessore.