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Scuola e Formazione

Scuola Einaudi, il chiarimento del corpo docente

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In merito all'articolo "Caso Einaudi, gli insegnanti si ribellano contro il Preside e si rifiutano di rientrare in classe" di Simone Nigrisoli, del 15 aprile 2021, la Redazione di AostaNews24 rende nota la seguente rettifica pervenuta da parte del corpo docente della scuola:

Alla cortese attenzione del Direttore di Aostanews24,

A norma della Legge 416/1981 e dando seguito alla nota espressa dal proprio Dirigente, Giovanni Peduto, in data 16/04/2021, il Collegio dei docenti della scuola secondaria di primo grado “L. Einaudi” chiede la pubblicazione della seguente rettifica al vostro articolo “Caso Einaudi, gli insegnanti si ribellano contro il Preside e si rifiutano di rientrare in classe” pubblicato il 15/04/2021, frutto di libere interpretazioni del giornalista, lesive nei confronti dell’Istituzione Scolastica e della professionalità dei suoi docenti, e ben lontano dall’esercizio del legittimo diritto di cronaca.

La circolare del Dirigente datata 8/4/2021 relativa ai “piccoli gruppi”, che dava seguito al decreto legge n. 44 del 1° aprile 2021 e alla possibilità, se e dove applicabile, di svolgere attività in presenza per mantenere le relazioni educative e l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, è stata inviata il 9/4/2021 ai genitori delle classi seconde e terze e, contemporaneamente, ai docenti delle classi seconde e terze della scuola secondaria per ragioni di tempi, ma non a tutto il Collegio docenti. I docenti dell'Istituzione hanno quindi ritenuto opportuno chiedere una riunione straordinaria dell’intero Collegio per potersi confrontare ed esprimere in merito alle iniziative didattiche da intraprendere.

A fine marzo una persona positiva nella nostra Istituzione ha generato un effetto domino di isolamenti preventivi di molti insegnanti (d’obbligo persino tra i già vaccinati), anche di altre classi e altre sezioni, con conseguente disagio per l’intera scuola che - come tutte - non ha un numero di insegnanti sufficiente a coprire emergenze di questa portata, ed è questo il motivo per cui i docenti hanno voluto interrogarsi su come far fronte all’eventualità del ripetersi di questa situazione in tempi brevi.

Durante tale riunione, svoltasi il 14/04/2021, in prospettiva di una prossima zona arancione, i docenti si sono espressi a maggioranza a favore del ricorso temporaneo alla didattica a distanza, non come soluzione ottimale in assoluto, ma come male minore in questa specifica situazione. La gestione della DAD, che gli insegnanti Einaudi svolgono regolarmente da scuola e non da casa, è ormai una pratica collaudata, mentre la gestione delle lezioni con alunni in parte da remoto e in parte in classe non è altrettanto efficace, perché le due modalità di relazione sono molto diverse: in prospettiva di un prossimo rientro di tutti gli studenti a scuola, quindi, la maggioranza dei docenti ha preferito optare per una soluzione che non creasse disparità tra gli studenti costretti a seguire le lezioni da casa e una minoranza ammessa in presenza. Ricordando che i decreti sulle norme di contenimento dei contagi arrivano puntualmente col preavviso di poche ore, qualora dovesse verificarsi l’eventualità di nuove future zone rosse, i docenti auspicano di avere il tempo necessario per valutare tutte le ipotesi, compatibilmente col contesto pandemico, al fine non solo di garantire un’effettiva inclusione scolastica ma anche la qualità dell’insegnamento per TUTTI.

I docenti dell’Einaudi, assieme al Dirigente, auspicano una maggiore assunzione di responsabilità da parte dei mezzi di comunicazione nell’esprimersi in merito a una comunità essenziale come la scuola, che nell’ultimo anno ha sviluppato e messo in campo risorse e competenze inimmaginabili, per continuare a garantire una qualche forma di normalità ai ragazzi.