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Scatta l’allarme per un escursionista disperso, soccorsi in azione. Ma è un malinteso

di Redazione

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Si è conclusa positivamente ieri, 10 dicembre, un’azione di ricerca coordinata dalla CUS valdostana e condotta dal SAV, dal SAGF di Cervinia, dal Corpo forestale regionale e dai Carabinieri. Allertati anche i Vigili del fuoco.

L’allarme è stato lanciato di mattina, dopo una segnalazione per il mancato rientro di un escursionista che si pensava essere nella zona di Torgnon. Si trattava di un giovane piemontese che, insieme ad altri compagni, era uscito in un’escursione con le ciaspole già sabato 9 dicembre. Di lui non sia avevano più notizie, nonostante i tentativi di contatto telefonico che risultavano impossibili.

Dapprima è stato effettuato un sorvolo con l’elicottero SA1 e successivamente, grazie ad una elaborazione dei dati e delle informazioni a disposizione, si è proceduto con l’elicottero della Guardia di Finanza. Quest’ultimo è infatti dotato di apparecchiature in grado di rilevare i cellulari.

Proprio l’elicottero dei finanzieri ha poi rilevato un punto GPS nella zona di Clavalité. Il giovane e i suoi compagni sono stati individuati nel rifugio Borroz, del tutto ignari della ricerca in corso. All’origine dell’allarme, un probabile malinteso sulla destinazione e sugli orari di rientro fra il giovane escursionista e familiari che lo attendevano.