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Savt a Congresso per rinnovare lo Statuto e tira le orecchie ai movimenti autonomisti: “serve unità”

di Redazione

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Si è tenuto venerdì 2 dicembre il Congresso straordinario del SAVT, il sindacato vicino all’area autonomista della Valle d’Aosta. Un Congresso all’insegna di rilevanti novità tenutosi con un anno di anticipo rispetto al previsto. Il tema principale era l’approvazione di modifiche statutarie nell’ottica di rendere più partecipe la base del sindacato nella vita dell’organismo.

A questo proposito dal prossimo Congresso, nel dicembre 2023, il Segretario generale verrà eletto direttamente dai congressisti e non più dal direttivo confederale come avvenuto fino ad oggi. Anche per l’elezione del direttivo confederale, poi, ci sarebbero importanti novità: saranno infatti i congressi di categoria ad eleggere i propri rappresentati e non più il congresso generale. Un’altra novità importante è l’introduzione di un limite di tre mandati consecutivi per il ruolo di Segretario generale e per i segretari di categoria.

Per tramite dell’attuale Segretario generale, Claudio Albertinelli, il Sindacato locale ha anche recapitato un messaggio all’area politica autonomista, esortando unità. Dice infatti Albertinelli: “le congressiste e i congressisti hanno ribadito con orgoglio come il SAVT, nonostante le problematiche avute al proprio interno, abbia saputo rimanere unito grazie ad un dialogo che ha permesso di fare sintesi. Questa, secondo il SAVT, è la strada che si deve seguire per appianare le difficoltà che si stanno vivendo in ambito sindacale e per mettere fine alle divisioni che da troppi anni hanno caratterizzato il mondo politico autonomista”.