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Politica e Istituzioni

Sarà Lavevaz il terzo 'grande elettore' per la Valle d'Aosta. La Lega attacca: "voto viziato"

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Ieri il Consiglio regionale ha eletto il grande elettore che andrà ad affiancare i deputati valdostani nella votazione del prossimo Presidente della Repubblica, prevista per il prossimo 24 gennaio: come da pronostico sarà il Presidente della Regione, Erik Lavevaz. L'elezione è avvenuto con i 19 voti della maggioranza, 14 schede bianche e una nulla.

La Lega VdA però non ci sta e attacca:  il voto potrebbe essere "viziato". A sollevare il dubbioè stato il capogruppo del Carroccio Andrea Manfrin, il quale ha sostenuto: "Dall'esame delle 19 schede votate a favore del presidente Lavevaz. 11 schede riportavano il semplice cognome del candidato, in quattro il nome di battesimo è stato anteposto al cognome e nelle altre quattro si è verificato l'opposto". Che poi aggiunge: "Può essere che quanto rilevato sia un fatto casuale ma ricordo che l'articolo 89 del regolamento del Consiglio, che tratta le designazioni dubbie, prevede che la precisazione di nome e cognome dei candidati avvenga solo in caso di omonimie, diversamente bisogna indicare solo il cognome".

A tal riguardo è intervenuta anche Nicoletta Spelgatti, per sottolineare che questo modo di votare ricalca "la classica modalità del controllo con le tre preferenze". "Sappiamo che questo metodo ha funzionato e funziona" - continua la leghista -  "il legittimo dubbio che si sia utilizzata questa modalità anche in questa occasione da parte nostra c'è". Affermazioni però che vengono bollate come insinuazioni da parte della maggioranza che tira dritto.