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Politica e Istituzioni

"A Roma per la Petite Patrie": ad Aosta la serata conclusiva per la campagna elettorale di Giovanni Girardini

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Si è tenuto ieri, mercoledì 21 settembre, ad Aosta, l’ultimo incontro pubblico di Renaissance Valdôtaine in vista delle Elezioni Politiche del prossimo 25 settembre che vedranno il Presidente del movimento civico, Giovanni Girardini, come candidato alla Camera dei Deputati.

Una campagna elettorale intensa, incentrata sul dialogo, che ha portato il candidato a confrontarsi con realtà territoriali e sensibilità - soprattutto politiche - dissimili, che spaziano da ‘destra’ a ‘sinistra’, al fine di far confluire idee e progetti in un unico intento: "restituire alla Valle d’Aosta la floridezza che merita", dice Girardini. Non solo incontri pubblici ma anche, e soprattutto, incontri privati con i singoli e con le associazioni, che hanno permesso di individuare le tante problematicità riscontrate nei vari settori. 

Ad accompagnare Girardini in questo - seppur breve - periodo di campagna elettorale, è stato il neonato gruppo politico e culturale ‘Esprì’, associazione a trazione autonomista e riformista che riunisce sensibilità politiche trasversali. "Renaissance ed Esprì rappresentano una novità, proponendosi come l’unica forza moderata in Valle d’Aosta", dice il Presidente di Esprì, Mauro Caniggia Nicolotti. L’obiettivo comune è quello di "rendere sempre più autonoma la Valle d’Aosta attraverso una maggiore possibilità di auto-governo, anche se questo richiederà un grosso lavoro".

In rappresentanza di Esprì hanno aperto la serata l'ex Consigliere regionale Jean-Claude Daudry, per il quale "mai come in questo momento è necessario andare a Roma con le mani libere, con un progetto che possa schierarsi per la Valle d’Aosta e portare dei risultati per la nostra regione". Spazio poi all'ex Vicepresidente della Regione, Elso Gerandin, che dopo aver ringraziato il candidato Girardini per la sua coerenza e la sua disponibilità, ha voluto rivolgere un pensiero a coloro che si recheranno alle urne per la prima volta e, soprattutto, a chi - dopo essere stato deluso dalla politica - ha deciso di non votare: "è triste, a volte la politica è una fregatura. Ma attenzione, bisogna essere comunque partecipi del proprio destino".

L’attenzione si è poi rivolta al protagonista della serata, il candidato Giovanni Girardini, sostenitore di un modo di fare politica incentrato sulla mediazione e sulla non-contrapposizione. Dopo un breve prologo in cui ha ricordato il passaggio da ‘Rinascimento’ a ‘Renaissance Valdôtaine’ e l’avvicinamento ad Esprì, si è soffermato sull’importanza dell’ormai imminente tornata elettorale. Quest’ultima, ha detto, "sancirà uno status quo che continua oppure il cambiamento".

Un cambiamento che ha come proposito principale - sostiene l'imprenditore aostano - quello di riallacciare il rapporto tra cittadini e politica, ormai spossato considerati gli ultimi decenni "piuttosto neri e bui della nostra amministrazione". La connessione con la realtà è, quindi, un prerequisito indispensabile per fare della buona politica e per poter offrire ai cittadini servizi e proposte di buonsenso.

I tanti temi affrontati durante la serata - contenuti nel manifesto programmatico del movimento centrista dalla vocazione autonomista - che si estendono dallo sport alla scuola, dal lavoro all’attenzione delle specificità territoriali, dal rilancio della cultura all’ambiente, dai trasporti alle problematiche sociali, dalla gestione delle risorse finanziarie all’importanza per i giovani, dall’autonomia e dalla difesa e dall’attuazione dello statuto autonomo alla valorizzazione delle risorse territoriali ed in particolare quelle idriche.

L’impegno nei confronti dei cittadini è, in caso di vittoria, di un lavoro collaborativo e sinergico tra Palazzo Montecitorio e Palazzo Regionale. "Il 25 settembre rappresenta un momento importantissimo per la nostra petite-patrie" - dice Girardini, "un momento cruciale per decidere il cambiamento a favore di un rinnovato stile nel modo di fare politica e nell’amministrare, per ritrovare quel buonsenso e quel sentimento di fiducia che, soprattutto nei confronti della politica, sembrano essersi oggi più che mai smarriti".

Martina Branco