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Cronaca

Rintracciato con refurtiva al Traforo Monte Bianco: richiesta condanna per ricettazione

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Era stato intercettato il 18 aprile scorso, presso il Traforo del Monte Bianco, con addosso gioielli, orologi, catenine e monete per un totale di 112 pezzi.

Il personale della Sottosezione Polizia di Frontiera, impiegato in un servizio mirato al contrasto della criminalità transfrontaliera, lo aveva fermato mentre entrava in Italia a bordo di un bus di linea internazionale: si tratta di un cittadino di origine albanese, risultato irregolare sul territorio Nazionale in quanto privo di idonea documentazione valida all’ingresso.

A seguito di una perquisizione personale, è stato rinvenuto un bottino di gioielli vari, per un totale di 112 pezzi.

L’attività investigativa condotta dalla Polizia di Frontiera, coordinata dalla Procura della Repubblica di Aosta - che ha immediatamente attivato i canali della cooperazione internazionale con le autorità francesi - ha consentito di accertare la provenienza delittuosa del materiale rinvenuto.

In particolare, tre cittadini francesi, residenti nella zona atlantica della Nuova Aquitania, grazie alle foto pubblicate dalla Polizia Francese sui canali mediatici e social media (Facebook/TV) , hanno riconosciuto come propri circa 30 pezzi sequestrati, quali provento di furti commessi nei due giorni prima dalle rispettive abitazioni.

Nei confronti dell’uomo, B.S., la procura di Aosta ha richiesto l’emissione di un decreto penale di condanna per il reato di ricettazione.