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Politica e Istituzioni

Rete Civica risponde al comunicato di Alliance Valdôtaine: "Invece di mistificare accettate il confronto"

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Con un post sulla pagina facebook ufficiale, Rete Civica ha risposto oggi al comunicato di qualche giorno fa di Alliance Valdôtaine, in cui si accusavano l'ex assessore Chiara Minelli e la consigliera regionale Erika Guichardaz di non essere collaborative con il Governo Regionale di cui fanno parte. 

"Il raggruppamento Alliance Valdôtaine ha dedicato uno dei suoi rari documenti ufficiali per stigmatizzare il comportamento delle due consigliere regionali Chiara Minelli e Erika Guichardaz colpevoli di non adeguarsi ai metodi e contenuti delle forze autonomiste e, di conseguenza, accusate di non accettare il confronto politico, di irresponsabilità amministrativa e di atteggiamenti paradossali e provocatori giunti fino alla presentazione di due interpellanze" si legge sulla pagina facebook di Rete Civica. 

"Rete Civica considera offensive tali considerazioni e ricorda che:

AV, nel dicembre 2020, per pura demagogia, non ha fatto una piega nel votare la proposta di legge AntiDpcm presentata dalla Lega, palesemente illegittima ed incostituzionale, e pur conoscendo la contrarietà di Pcp a tale legge.

AV si è prodigata per bloccare il Disegno di legge predisposto dalla Assessora Minelli in materia di limitazione delle discariche per rifiuti speciali provenienti da fuori Valle che, se approvato, avrebbe evitato ora una bocciatura della normativa regionale già esistente nel giudizio davanti alla Corte costituzionale e permesso di dotarsi degli strumenti adeguati per legiferare in materia.

AV non ha mosso un dito per ottenere l'inserimento della elettrificazione della tratta ferroviaria Ivrea-Aosta nei finanziamenti del Pnrr ed anzi ha partecipato al processo contro chi aveva ottenuto tale importante risultato.

AV ha votato la proposta di legge 22 sull'applicazione della tecnologia a idrogeno per la ferrovia valdostana in palese contrasto con l'inserimento della elettrificazione della tratta Aosta Ivrea nel PNRR.

AV ha fatto parte del coro dei silenziosi che il 24 maggio alla Grand Place ha accolto con un silenzio tombale la proposta del Presidente della Regione ad un confronto fra gruppi di maggioranza e forze politiche per una verifica sulla crisi che si era aperta.

AV ha definito “un diktat da non prendere in considerazione” il documento proposto dall'intero gruppo regionale di Pcp per un confronto sullo stato di realizzazione del Programma di governo concordato ad ottobre, ma che poi qualcuno ha abbandonato per strada.

AV ha fatto ripetutamente e demagogicamente riferimento alla difficile situazione economica che la nostra comunità sta vivendo, e che tutto il Consiglio ha cercato di affrontare collaborando alla stesura dei provvedimenti necessari, tacciando PCP di concentrarsi su temi marginali e non "à la une". Occuparsi della ripartenza significa certamente impegnarsi per le misure di sostegno economico ma implica al contempo l'attuazione del programma di legislatura.

AV ha assunto una posizione oltranzista sul collegamento Cime Bianche andando oltre quanto stabilito nel Defr, votando a dicembre un ordine del giorno con l'opposizione pur di isolare Pcp e rifiutandosi di condurre un approfondimento giuridico serio sulla questione.

AV ha accusato le consigliere di mancanza di "impegno, dedizione, studio, elaborazione, visione e umiltà" e di "sentirsi sempre infallibilmente nel giusto": chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale e conosca l'operato delle due consigliere non può che ritenere questi attacchi puerili e risibili.

Signori di Av siate seri! Invece di mistificare continuamente le posizioni non allineate alle vostre, accettate il confronto nel merito delle questioni sul tavolo" conclude il post.