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Cronaca

Processo Geenna - Ripresa l'udienza a Torino

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È ripresa oggi al Palazzo di Giustizia di Torino l'udienza preliminare dell'inchiesta Geenna sulla presenza di una locale della 'Ndrangheta in Valle d'Aosta. La sessione, aggiornata al 17 gennaio, riguardava sei imputati che non hanno scelto riti alternativi. Due di loro, il dipendente del casinò Alessandro Giachino e Antonio Raso, titolare di una pizzeria, hanno reso dichiarazioni spontanee. Tra gli imputati figurano anche Monica Carcea, ex assessore al Comune di Saint-Pierre, e l'ex consigliere regionale dell'Uv Marco Sorbara.

"Non so nulla della 'ndrangheta - ha scritto Antonio Raso nella dichiarazione - sono estraneo ai reati che mi vengono contestati. Qui ci conosciamo tutti e tutti conoscono tutti. Nella mia pizzeria venivano a mangiare tutti gli appartenenti alle forze dell'ordine e politici di ogni colore e schieramento." Per lui, come per il dipendente del casinò Alessandro Giachino, la difesa ha presentato un'stanza di revoca della misura cautelare. La procura si è detta di parere contrario.

"Io non sono mai stato dalla parte della mafia né l'ho mai voluta agevolare. Non ho paura a dirlo" è il contenuto delle dichiarazioni spontanee rese dall'avvocato torinese Carlo Romeo

Romeo è stato arrestato il 24 gennaio dello scorso anno. Nel suo intervento ha detto che "Questo per me è stato un fatto devastante". Poi ha sottolineato che nella sua attività di penalista ha sempre mantenuto "rapporti splendidi con i suoi interlocutori istituzionali". "Durante i processi - ha detto - ho ricevuto attestati di stima da parte di pubblici ministeri che ribadivano anche nelle requisitorie la mia assoluta correttezza. Ricordo il procuratore Pacileo dire 'è sempre un piacere confrontarsi con lei' e il pm Sparagna affermare 'noi, intesi come procura, abbiamo contribuito alla giurisprudenza di questa materia grazie anche all'avvocato Romeo".