Skip to main content

Cronaca

Processo Geenna - Per la difesa di Prettico “Non è stato accertato niente”

- 0 Comments

"Molti uomini con incarichi istituzionali andavano a parlare con Antonio Raso perché lì sapevano che c'era la 'ndrangheta? Tutti sanno che la pizzeria è un importante punto di riferimento della comunità calabrese, tutto qui. C'è questo senso di presunzione di orgoglio del fatto 'io sono calabrese, voglio vedere delle persone calabresi all'interno dell'Union valdotaine, del consiglio comunale, del consiglio regionale', una questione di prestigio" così nella sua arringa l'avvocato Nilo Rebecchi, difensore insieme alla collega Barbara Cocco di Nicola Prettico, consigliere comunale di Aosta sospeso imputato per associazione mafiosa nel processo Geenna con rito ordinario.

 

Secondo il legale "la procura di Torino non ha il polso, o meglio il polso ce l'ha sulla base di quanto ricostruito dai carabinieri di Aosta. Ma in realtà nessuno ha mai sentito dire di avere la percezione di una locale di 'ndrangheta ad Aosta, in particolare per quanto riguarda Raso. Quindi siamo in presenza di malcostume ma non di un'associazione di stampo mafioso. In questo senso c'è stata un'esagerazione per cercare di tenere in piedi alcuni aspetti, come il caso del falegname, al sud definito anche mastro e che nelle carte della procura diventa un mastro di giornata, incarico della 'ndrangheta". 

L'avvocato Rebecchi ha affermato che "non è stato accertato niente, a partire dal taglio della coda, di Alessandro Giachino: è questo il pericolo di fare questi processi basandosi solo sulle intercettazioni. E poi come si fa a dire che Prettico entra nella massoneria per avere un'influenza sul territorio valdostano se la loggia è di Gibuti?"

Rebecchi ha definito "un colpo di teatro lo scarrellamento di un'arma segnalato dal pm Stefano Castellani durante l'intercettazione sul taglio della coda per smentire la tesi dello scherzo sostenuto dalle difese: nel corso della registrazione ci sono altri rumori di fondo, si sentono analoghi scarrellamenti".