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Comuni e Territorio

Presentata la XXVI Sagra del Miele della Valle d'Aosta

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Il prossimo fine settimana torna l'ormai classico appuntamento d'autunno con il miele della Valle d'Aosta, Chatillon ospiterà infati la XVI edizione della Sagra del Miele e dei suoi derivati e il XXV Concorso Mieli della Valle d’Aosta.

"Il Concorso dei Mieli della Valle d’Aosta testimonia l’interesse che riscuote il settore apicolo in Valle d’Aosta, cresciuto negli anni in termini di professionalità degli apicoltori, di diversificazione e di qualità del prodotto - sottolinea l’Assessore al Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali Laurent Viérin – Il Concorso, insieme alla Sagra del miele, è un’importante vetrina per promuovere e valorizzare l’apicoltura, che nella nostra regione conta circa 520 apicoltori per un totale di 7400 alveari, una delle eccellenze del nostro comparto agroalimentare, sulla quale l’Assessorato investe molto anche in termini di assistenza tecnica, consapevoli del ruolo che le api rivestono per l’ambiente in termini di mantenimento della biodiversità e di contributo attivo alle produzioni agrarie".

La stagione apistica 2019 ha dovuto fronteggiare gravi difficoltà dovute principalmente al maltempo: in primavera la pioggia e le basse temperature hanno danneggiato le fioriture e impedito l’attività di bottinamento delle api. Al fine di non pregiudicare la vitalità delle colonie di api, gli apicoltori sono stati costretti a nutrire gli alveari in periodi normalmente dedicati alla bottinatura di nettare (aprile, maggio) tanto che, dove l’apicoltore non ha provveduto a nutrire gli alveari, sono stati registrati casi di mortalità e forte indebolimento degli apiari che hanno pregiudicato anche i raccolti successivi.

La produzione di miele di acacia, che per buona parte delle nostre aziende rappresenta il 50% dell’introito annuale, e dei mieli primaverili di tarassaco e millefiori è stata molto bassa. Complessivamente, anche se è sempre difficile quantificare il totale di miele prodotto in Valle, la stagione apistica 2019, raffrontata con quella del 2018, registra una stima di perdite di produzione che vanno dal 30 al 60%.

Al Concorso sono stati presentati 83 campioni sui quali sono state eseguite 258 analisi chimico-fisiche dall’Unità Analitica Miele del Laboratorio e 39 analisi melissopalinologiche sui mieli dichiarati monoflorali. I campioni conferiti erano di ottima qualità, sono stati esclusi solo 2 campioni perché non rispondenti alla categoria dichiarata.

Le commissioni di assaggio, composte da esperti assaggiatori iscritti al relativo albo, hanno individuato tre vincitori per ogni categoria dei seguenti mieli: Millefiori di Alta montagna, Millefiori di Montagna, Rododendro e Castagno. È stato riconosciuto un attestato di merito per un campione di miele di Tarassaco, del quale non è stato possibile crearne la categoria considerando che è stato l’unico campione presentato al Concorso.

Il Programma

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