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Presentata ieri l’edizione 2024 del Messager Valdôtain, da oggi in edicola

di Redazione

di Redazione

Esce oggi, mercoledì 6 dicembre, in edicola la 113esima edizione del Messager Valdôtain, con varie novità per l’edizione 2024. La conferenza stampa di presentazione è avvenuta ieri, alla presenza del Presidente della Regione Renzo Testolin e del Presidente del Consiglio Valle Alberto Bertin.

Nella nuova edizione è avvenuta una riorganizzazione dei contenuti. Dopo la consueta apertura con il calendario, l’Avant-Propos, il saluto della autorità politiche e del Vescovo di Aosta, si troveranno le interessanti e poliedriche rubriche.

A seguire, sempre condensati in un’unica sezione, i contributi che hanno sviluppato tematiche o temi monografici, ma su più numeri del Messager: gli articoli di Alessandro Celi per una possibile lettura della Storia dell’annessionismo, agli articoli di Piergiorgio Thiébat sulla Storia di casa Savoia, fino agli articoli del Centro studi sull’Emigrazione. Continua poi con successo la richiesta di annoverare per ogni nuova edizione un articolo firmato da un noto scrittore: lo scorso anno fu Paolo Cognetti, quest’anno è stata la volta di Enrico Camanni.

Nell’edizione 2024 anche alcuni articoli in ricordo di persone e personalità care alla Valle d’Aosta mancate durante l’anno 2023: Monsignor Anfossi ha ricordato Papa Benedetto XVI, mentre Andrea Désandré ha scritto un ricordo di Gianna Cuaz Bonis.

Spazio ancora alla messa a valore delle opere di restauro condotte su edifici del patrimonio storico valdostano, o ancora alcune importanti ricorrenze come i 50 anni dalla morte di Albert Deffeyes a cura di Jeannette Fosson, i 90 annni dalla nascita di Marcel Bich, le celebrazioni in onore di San Bernardo, i sessant’anni del Convitto Chabod, nonché i ventennali dell’Osservatorio Astronomico e della Federazione della Dama Asd. E ancora la messa online del sito dedicato ai partigiani da parte dell’Istituto storico della Resistenza a cura di Vilma Villot.

Ma anche la sezione dedicata alla cronaca degli eventi importanti dell’anno passato, a cui seguono le tradizionali sezioni dedicate agli sport popolari, alla Batailles de Reines e agli avvenimenti dal mondo. Presente un focus sportivo dedicato alla rubrica sugli sport di montagna curata da Matteo Giglio, sul Rally 2023 di Luca Casali e sul TORX a cura di Davide Pellegrino.

L’Agenda 2024 è dedicata allo scultore della pietra ollare Gino Daguin, mentre le foto del calendario sviluppano un concept di Fabio Dibello dedicato a foto panoramiche di alcuni paesi valdostani. Un volume che contiene un totale di 53 fra articoli e rubriche e ben 49 inserzionisti.