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Sci, boom di ingressi: oltre 100 mila nel ponte dell’Immacolata. E sul futuro? Caveri: “si agitano i gufi”

di Redazione

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La notizia degli ingorghi stradali in uscita dalla Valle d’Aosta, dopo il ponte dell’Immacolata, è stata commentata dall’Assessore regionale agli Affari europei e Politiche nazionali per la montagna – Luciano Caveri – in apertura del convegno ‘Ecosistemi montani nel 2050’ tenutosi ieri, 11 dicembre.

“Ci sono una serie di gufi che si agitano sul futuro dello sci”, ma nel ponte dell’Immacolata “abbiamo avuto oltre 100.000 sciatori in Valle d’Aosta, con qualche ingorgo in bassa Valle che un po’ ci preoccupa e sui cui bisognerà in qualche maniera reagire”, dice perentorio Caveri. L’Assessore si riferisce ai primi dati sugli ingressi sulle piste da sci valdostane avvenute lo scorso week-end, in occasione della Festa dell’Immacolata.

La riflessione si è aperta sulla scia delle dichiarazioni di Ferruccio Fournier, Presidente dell’Associazione valdostana degli impianti a fune, che aveva reso noto un elemento di preoccupazione, ovvero che solo 1 residente in Valle d’Aosta su 10 effettivamente frequenta le piste da sci.