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Scuola e Formazione

Parte la campagna a favore dei referendum sulla Giustizia: ieri la prima presentazione dei quesiti

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Ieri pomeriggio, giovedì 12 maggio alle ore 14:30, presso la Cave Valdôtaine, si è svolta la presentazione del Comitato per il SÌ al referendum della giustizia, previsto per il 12 giugno prossimo. A presiedere il comitato Paolo Sammaritani della Lega Vallée d'Aoste, accompagnato da Emily Rini coordinatrice di Forza Italia e Orlando Navarra di Italia al Centro. Presente - a titolo personale - Giovanni Sandri, coordinatore locale di Italia Viva.

Apre la conferenza stampa Paolo Sammaritani per spiegare le caratteristiche del referendum, la finalità e i possibili esiti.

Sammaritani definisce la giustizia come “un cantiere aperto” che ha bisogno di riforme necessarie, le quali hanno trovato forma in questo referendum popolare abrogativo.  
Cinque quesiti, sui sei inizialmente proposti, sono stati dichiarati ammissibili: tre riguardano l’organizzazione della magistratura, le elezioni del CSM (Consiglio superiore della magistratura) e la valutazione dei magistrati. Gli altri due, invece, l’abolizione della legge Severino e i limiti agli abusi della custodia cautelare.

La parola passa alla coordinatrice degli azzurri, Emily Rini: “quella di Forza Italia è una battaglia che il nostro partito ha portato avanti da sempre. Dare la parola ai valdostani e gli italiani è per noi fondamentale. Quello della “giustizia giusta” è un tema sentito e gli ultimi fatti hanno sollecitato ancora di più l’interesse e la volontà di andare in questa direzione. Sogniamo un sistema equo e non fare di tutta l’erba un fascio, la gran parte della magistratura è sana ma è stata messa sotto tiro da una magistratura malata. Con lo strumento referendario vogliamo dare voce ai cittadini per andare a cambiare le regole in un settore così delicato per valorizzare la magistratura sana”. La Rini inoltre ribadisce l’importanza di mettere in risalto le attività del Comitato sul territorio, che saranno varie e diffuse.

Interviene poi Giovanni Sandri, coordinatore locale di Italia Viva, la cui adesione all’iniziativa però rimane a titolo puramente personale. Sandri afferma che ci sia in gioco la costituzione: “non voglio ripartire dal caso di Enzo Tortora, che è stato drammatico. Ma casi altrettanto drammatici sono accaduti qui in Valle. Sul caso della custodia cautelare credo, fino a che non ci sia una condanna definitiva, ci voglia rispettoI giudici non devono essere giudicati solo dai giudici ma anche dagli avvocati".  E aggiunge sorridendo: "vorrei arrivare al punto che i giudici siano giudicati dai cittadini come in America. Ma step by step”.  Fondamentale secondo Sandri è la separazione tra magistratura inquirente e la magistratura giudicante, chi inizia con un tipo di carriera non può poi "passare da una parte ad un’altra”.

Anche Orlando Navarra auspica in un futuro sistema giudicante in stile americano, in cui il bravo avvocato dopo una decina di anni possa diventare magistrato che non si senta estraneo rispetto all’avvocatura. “Noi assistiamo a volte ad una poca tolleranza nei confronti dell’avvocatura. La separazione delle carriere è un elemento base, fare il pubblico ministero e fare il giudice sono due mestieri diversi e passare da una parte all’altra non va bene”.

Chiude la conferenza ancora Sammaritani che ribadisce come il referendum, di connotazione propulsiva, non sia un’azione contro la magistratura, ma a favore di una riforma sostanziale della Giustizia.  Sottolinea l’incoerenza della retroattività della legge Severino, che ha creato un cortocircuito in cui l’indagato viene condannato dall’opinione pubblica ancora prima di essere giudicato. “La riforma Cartabia è all’acqua di rose, un passo avanti ma ancora troppo debole. Il correntismo va debellato”, conclude l'ex Presidente dell'Ordine degli avvocati ed oggi consigliere regionale. 

Va sottolineato che i referendum saranno validi solo se ciascuno raggiungerà il quorum del 50%+1. Il comitato dà appuntamento al 27 maggio, nella sala della Bcc di Aosta, per un evento informativo. Poi altri incontri sul territorio saranno a Courmayeur, Saint-Vincent e Arnad.

Sabrina Olibano