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Occhio alla truffa: affitta casa a Courmayeur, ma l’appartamento è di proprietà di un ignaro titolare

Occhio alla truffa, è proprio il caso di dirlo. Perché i raggiri – qualche volta – possono essere davvero insidiosi e ben congegnati.

Come la vicenda che ha visto suo malgrado protagonista M.P., professionista lombardo che insieme alla famiglia aveva intenzione di trascorrere il capodanno a Courmayeur. Verso fine novembre 2022, M.P. si mette alla ricerca di un appartamento da affittare nella bella località ai piedi del Monte Bianco e trova su booking.it un’offerta interessante. Dalla piattaforma però l’appartamento risulta già occupato, quindi la vicenda sarebbe potuta finire qui.

E invece no, il diavolo si è messo di mezzo: lo stesso annuncio era infatti pubblicato sul sito di una sedicente agenzia spagnola – tal Sagittario travel – con sede a Barcellona. Solo uno dei numerosi annunci, che pubblicizzano il presunto alloggio in affitto a Cormayeur, che tuttora si possono trovare online digitando “bella casa Courmayeur”. Rincuorato M.P., insieme alla moglie, prende contatto con l’agenzia tramite email, che si dimostra fin da subito molto celere nel rispondere a tutte le domande e dubbi dei due.

Ad un certo punto compare anche un altro personaggio – ci racconta la vittima del raggiro -, il presunto proprietario del villino a Courmayeur. Si presenta come tal Davide Mineo, ma sull’identità reale, impossibile da verificare, è lecito avere più di un dubbio. Il nome con tutta probabilità è di fantasia e, laddove esistesse un Davide Mineo in carne ed ossa, è giusto evidenziare che probabilmente è un omonimo che nulla ha a che fare con la vicenda.

L’uomo, con un vago accento dell’est, racconta telefonicamente alla moglie di M.P. di essere un medico italo-tedesco e di essere impegnato in una professione sanitaria in Germania. Di qui una serie di chiamate e una sfilza di messaggi whatsapp – oggi depositati in una denuncia al comando dei Carabinieri di Courmayeur – in cui il presunto medico sembra fornire degli elementi per rassicurare gli acquirenti sulla bontà dell’offerta, ma al contempo esercita vari escamotage per fare pressione sulla necessità di chiudere con celerità la stipula del contratto.

Così che, alla fine, la famiglia di Appiano Gentile si fa convincere e versa 3001,50 euro in due tranche su un c.c. spagnolo, convinta di ricevere due giorni prima dell’ingresso in casa – previsto per il 27 dicembre – il codice per aprire la porta dell’abitazione. E invece nessun segnale, dal 25 dicembre né l’agenzia né il presunto proprietario si rendono reperibili. Mangiata la foglia – ci racconta la vittima – sono stati allertati i Vigili urbani di Courmayeur, i quali hanno compiuto un sopralluogo per verificare chi vi fosse nell’appartamento in Str. Vittoria e lì hanno trovato un ignaro proprietario di casa che evidentemente nulla sapeva della vicenda.

La famiglia vittima del raggiro, bagagli in mano, si è poi recata sul posto, trovando conferma che il proprietario di casa fosse un’altra persona che mai aveva messo in affitto la propria abitazione. Varie segnalazioni di casi analoghi sono stati lanciati su gruppi social di Courmayeur, che evidenzia come il fenomeno dell’affitto farlocco di case vacanza sia tutt’altro che sporadico.

A M.P., la moglie e le tre figlie piccole, non è rimasto che contattare con l’amaro in bocca l’ufficio del turismo valdostano, che si è prodigato per reperire una sistemazione alternativa e non far perdere loro anche la vacanza e le altre attività prenotate a Courmayeur.

Episodi di raggiro questi che ci confermano i Carabinieri non sarebbero isolati. In questo caso l’iter previsto per i presunti reati informatici è stato avviato, ma i Carabinieri ricordano che in situazioni analoghe la migliore “arma” per gli utenti è la prevenzione: è sempre meglio rivolgersi a operatori qualificati in caso di un’incertezza, in particolare quelli del territorio di appartenenza dell’immobile che si è interessati ad affittare.

Giuseppe Manuel Cipollone