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Politica e Istituzioni

Nuovo DPCM - Viérin "Le chiusure totali o a geometria variabile sono inaccettabili, senza logica"

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"Piena solidarietà in queste ore e in questi giorni per le categorie produttive, già duramente colpite in questo anno e in questi mesi , che sono state nuovamente penalizzate da questo ultimo decreto, che mette, purtroppo e probabilmente definitivamente in ginocchio, parecchi settori, fondamentali per la nostra economia. Albergatori , ristoratori , partite iva che lavorano, tra l’altro, sulla cultura, sullo sport e sul benessere o sul turismo, vero indotto del nostro paese, profondamente legato a cultura e agricoltura, piuttosto che sul commercio in generale , e che contribuiscono a tenere la già fragile economia di questo Paese, a fatica, in piedi" così Laurent Viérin, ex Presidente adella Regione e Assessore al Turismo, Agricoltura e Cultura, della Regione sulla sua pagina Facebook in merito alle misure contenute ne nuovo DPCM.
 
"Queste categorie ci dicono, vi dicono, e urlano, che la misura è colma e le manifestazioni di questi giorni e quelle che verranno, sono qui a testimoniarlo - continua Viérin -  Reazioni e manifestazioni preoccupanti, ma che sono sintomo di esasperazione e rabbia per settori che sono allo stremo . Rabbia che arriva dopo mesi passati a rispettare le regole , ad acquistare sistemi di protezione, ad investire per rendere sicure le proprie attività e strutture, i propri ristoranti e le proprie realtà, con dovizia, pazienza e coraggio, investendo risorse per crederci ancora . Mesi ad aspettare promesse di misure spesso mai arrivate, dalla cassa integrazione ai prestiti che dovevano essere garantiti dallo Stato ma spesso negati, fino ad arrivare a contributi non ancora erogati. Imprenditori senza stipendio fisso , come tanti hanno, e dipendenti senza certezze, che in molti del comparto pubblico si possono permettere. Oggi le chiusure totali o a geometria variabile e le regole che colpiscono queste categorie, ritenute evidentemente responsabili del peggioramento della situazione, sono inaccettabili, senza logica e arrivano proprio mentre si vedono, nelle grandi città, i mezzi pubblici colmi da mesi e senza nessuna dovizia di regole, a differenza di questi settori. La chiusura alla 18 e la conseguente subdola e coatta morte delle nostre attività, come ricordato anche a alcuni Presidenti di Regione, Zaia su tutti, sarà la conseguenza di tutto questo".
 
E conclude "Le categorie non chiedono fondo perso , chiedono di poter lavorare, con rispetto delle regole, e forse si chiedono anche cosa sia stato fatto in questi mesi per affrontare ciò che si sapeva sarebbe arrivato. Piena solidarietà quindi ma sopratutto richiesta di risposte tempestive e misure adeguate. Altrimenti sarà crisi ancora peggiore di quella che già esiste".
 
a.b.