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Economia e Lavoro

Nuovo DPCM - Domani i commercianti e ristoratori in piazza

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"Se non accompagnate da aiuti concreti e immediati, le ulteriori restrizioni contenute nell’ultimo DPCM rischiano di essere il colpo di grazia per il settore dei pubblici esercizi, già tra i più colpiti dalla spaventosa crisi generata dalla pandemia" così la Confcommercio che scenderà in piazza domani alle 11.30 in tutta iytalia, compresa Piazza Chanoux ad Aosta.

“Scendiamo in piazza per evitare che passi il messaggio che i pubblici esercizi abbiano un ruolo nella diffusione del contagio - spiega Graziano Dominidiato, Presidente della Fipe-Confcommercio VdA - Non esiste alcuna connessione tra quest’ultimo e l’apertura dei locali, anche perché gli operatori del settore rispettano seriamente i protocolli sanitari imposti e validati dal Cts e dall’Inail. Protocolli che hanno richiesto investimenti economici significativi e garantito sicurezza ai consumatori. Per questo motivo FIPE VdA chiede a gran voce all’Amministrazione Regionale di fare il possibile per modificare gli orari di chiusura di bar e ristoranti come avvenuto in altre regioni”.

Secondo le stime di Confcommercio a fine anno il comparto rischia di perdere 50.000 aziende con ben 300.000 posti di lavoro in bilico.

“Il settore rischia il suo futuro – ribadisce Lino Stoppani, Presidente Fipe-Confcommercio – Il Governo, anche in incontri odierni, ha confermato l’impegno di dare seguito immediato a molte delle misure richieste in più occasioni dalla nostra Federazione. Contributi a fondo perduto, interventi sulle locazioni, cancellazione - differimenti di scadenze fiscali, ammortizzatori sociali. Aspettiamo di vedere il provvedimento in approvazione oggi in Consiglio dei Ministri, è fondamentale per consentire la sopravvivenza di un comparto decisivo per la filiera agroalimentare e per il turismo di questo paese”.