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Economia e Lavoro

Nuova lettera de 'La Filiera della Somministrazione': "La politica valdostana rifletta accuratamente sulla stagione estiva in arrivo"

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Una nuova lettera è stata spedita dal comitato 'La filiera di somministrazione e comparto terziario', che è diventato noto alle cronache degli utlimi mesi per aver promosso numerose manifestazioni per sollecitare la politica regionale a dare risposte sull'emergenza pandemica. I destinatari, come immaginabile, sono i politici valdostani, dai consiglieri regionali aigli assessori. Questa volta però il tono della lettera, in cui si chiede una profonda riflessione alla politica valdostana in vista della stagione estiva, seppur duro sembra più pacato e formale delle occasioni precedenti.  

La Filiera premette con amarezza: "Tirare le somme dopo otto mesi dalle prime restrizioni non aiuta di certo il morale, gli indennizzi economici rimangono una chimera, lasciando l’onere delle spese sulle spalle degli esercenti: IVA, RC auto, affitti, pagamento delle parcelle del commercialista, consulenti del lavoro necessari anche se inoperosi, leasing, assicurazioni, ecc. Sul fronte ripartenza non possiamo far altro che prendere atto delle conseguenze negative che ha portato con sé l’attribuzione della 'maglia nera' delle regioni italiane nella gestione emergenza COVID“. 

E continua: "La cattiva comunicazione nei confronti dei nostri vicini d’Oltralpe ci fa vedere ancora come una regione in emergenza sanitaria, che non invoglia il turista a prenotare le sue vacanze da noi, mancano programmazione e pubblicità, lasciando al caso il futuro prossimo e a lungo termine. La delusione, la paura, persino la disperazione sono grandi e dolorose nel vedere un approccio così 'menefreghista e scarso' alla stagione estiva, (...)" 

Ma è il passaggio conclusivo il più evocativo, nel quale i mittenti della lettera attaccano l'inefficenza dei parlamentari valdostani, ma sopratttuto si evince anche una certa rassegnazione: "L’atteggiamento esasperato che traspare in queste poche righe è anche dovuto al misero risultato ottenuto dai nostri rappresentanti in Parlamento, che hanno dovuto ascoltare l’onorevole Frassinetti, eletta in Lombardia nelle file di Fratelli d’Italia, leggere i catastrofici rapporti della Banca d’Italia, che mettono in luce le difficoltà che la nostra Regione ha subito con la chiusura dei confini".