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L’Usl presenta il nuovo Direttore sanitario. Il dott. Occhi: “lusingato da questa accoglienza”

di Giuseppe Manuel Cipollone

di Giuseppe Manuel Cipollone

E’ stato presentato oggi, 6 febbraio, in conferenza stampa il dott. Mauro Occhi, il nuovo Direttore sanitario dell’Usl della Valle d’Aosta che succede al dott. Guido Giardini, rientrato alla guida del reparto di Neurologia.

Il benvenuto, al nuovo Direttore sanitario, è stato riservato dall’intero vertice sanitario regionale: presente l’Assessore alla Sanità Carlo Marzi, il Direttore generale Usl Massimo Uberti e il Direttore amministrativo Marco Ottonello. Nonostante l’accoglienza calorosa, profilo discreto per il dott. Occhi, genovese di origine. La prima cosa che puntualizza, infatti, è la propria volontà di rimanere cucito all’interno del perimetro amministrativo, tipico del suo ruolo: “sono lusingato di questa accoglienza inusuale, il mio lavoro sarà al 99% grande impegno e all’1% fantasia. Rimarrò dentro il filo istituzionale deciso da chi ha il ruolo strategico, il mio sarà invece un ruolo operativo”.

Il dott. Occhi sottolinea il rapporto di stima che lo lega al DG Uberti, il quale lo ha fortemente voluto in Valle d’Aosta. “Per me Aosta è stata una scelta voluta – dice Occhi -, avevo delle alternative accattivanti ma ho scelto questa regione a cui sono affezionato e nella quale mi sto organizzando per venire a viverci. Entrerò in punta di piedi, cercando prima di tutto di capire il contesto valdostano. Poi ci saranno tanti dossier, per me, da approfondire”. Il riferimento è in primo luogo all’annoso problema del reclutamento di personale, sul quale – nonostante alcuni indicatori positivi – occorre prudenza.

Spazio anche all’ironia, per il nuovo Direttore, che strappa un sorriso agli uditori: “in qualche occasione – durante un cambio di lavoro – mi è stato riferito di far attenzione perché un determinato ambiente può essere “conflittuale”. Ecco avendo lavorato anche in un contesto come l’Afghanistan, penso che su questo potrò usare l’esperienza per stemperare il giudizio”.

Giuseppe Manuel Cipollone