Skip to main content

Politica e Istituzioni

Lettera bipartisan di 23 Consiglieri Regionali per lo stop alla nomina di Giachino in Finaosta

- 0 Comments

Ventitre Consiglieri regionali in una lettera inviata al presidente della Regione Renzo Testolin, ai componenti della Giunta e al Presidente del Consiglio Valle Emily Rini, chiedono la revoca della nomina di Paolo Giachino a Direttore Generale di Finaosta.

"La Giunta regionale - scrivono i consiglieri -  deve porre in essere ogni azione necessaria affinché l'assunzione di Paolo Giachino come direttore generale di Finaosta non abbia corso per evitare che la Finaosta S.p.A., la sua controllata CVA S.p.A. e indirettamente la Regione Autonoma, quale azionista delle due, possano trovarsi in una qualsiasi situazione di rischio di natura reputazionale che potrebbe causare effetti negativi, non soltanto in termini di reputazione mediatica delle medesime, ma anche di natura economica".

I firmatari appartengono a diversi gruppi dell'opposizione: Lega Vda (Aggravi, Distort, Luboz, Lucianaz, Manfrin, Sammaritani e Spelgatti), M5s (Mossa, Nasso e Russo), Adu (Pulz), Vda Libra (Cognetta e Ferrero), Mouv (Gerandin), Misto (Restano).

Ma anche dell'ex maggioranza regionale: Stella Alpina (Marquis, Marzi e Trione), Rete civica (Bertin e Minelli), Alliance Valdotiane (Favre, Morelli e Nogara).

Contro la nomina del manager, deliberata a maggioranza dal Cda di Finaosta lo scorso 2 marzo, i consiglieri ricordano, tra l'altro che "Il dott. Paolo Giachino è stato uno dei soggetti coinvolti nell'affaire 'turbine cinesi', per cui il Consiglio regionale ha tra l'altro costituito una specifica Commissione d'inchiesta (febbraio 2017) volta a far luce sulla vicenda, i cui risvolti e conseguenze ad oggi non sono ancora definiti e conclusi"