REDAZIONE@AOSTANEWS24.IT

Katia Laurent nuovo Segretario del SAVT-Spectacle

di Redazione

di Redazione

Il SAVT-Spectacle annuncia l’elezione di Katia Laurent come nuovo Segretario. Laurent prende il posto del Segretario uscente Alessandro Parrella, che si ritira per pensionamento. 

Il Segretario generale Claudio Albertinelli ha espresso gratitudine per il servizio svolto da Parrella: “desideriamo ringraziare Alessandro per il suo impegno e la dedizione dimostrati nel corso degli anni. Il suo contributo è stato inestimabile per il SAVT”.

Il nuovo direttivo eletto, è composto da: Artaz Marco, Besenval Fabrizio, Brunod Marco, Calmi Paolo, Cavaletto Cinzia, Chatrian Flavio, Chizzo Mirko (Rai), Cretier Maximiliano, Droz Cristina, Framarin Renato, Herin Andrea, Laurent Katia, Grassi Massimo, Guala Edy, Ottin Eddy, Revil Carlo, Tassotti Andrea, Mecugni Gianluca, Voyat Remo.

Il nuovo direttivo SAVT/Spectacle.

Inoltre, è stata votata la risoluzione finale riguardante le azioni future da mettere in campo per i lavoratori del Casinò di Saint-Vincent e della sede Rai Valle d’Aosta.

Relativamente al Casinò, tenendo conto della prossima chiusura della procedura di concordato prevista per il 31 dicembre 2024 e delle linee guida in elaborazione per il rilancio della Casa da gioco, il SAVT/Spettacle sollecita il governo regionale a “valutare attentamente le strategie migliori per preservare il ruolo cruciale del Casinò come volano turistico e finanziario per la comunità valdostana”.

Per quanto riguarda la Sede RAI Regionale della Valle d’Aosta, il SAVT/Spectacle esprime “preoccupazione per le recenti problematiche, inclusi il ritardo del rinnovo del Contratto di servizio, la mancanza di un piano industriale chiaro e la questione della riscossione del canone. La perdita della gara europea per le frequenze da parte di Rai Way e la conseguente incertezza sul futuro della trasmissione dei canali francofoni”.

La componente sindacale del SAVT/Spectacle presso la Sede RAI Valle d’Aosta “continuerà a difendere i diritti dei lavoratori, la tutela delle minoranze linguistiche e l’esistenza del presidio sul territorio”.