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IT-Alert, corsa a disattivare il messaggio (anche se non si può). Ma la domanda è: perché i cittadini non si fidano delle autorità?

di Giuseppe Manuel Cipollone

di Giuseppe Manuel Cipollone

Il nuovo sistema di allarme della Protezione civile italiana, IT-Alert, è pronto per essere testato anche in Valle d’Aosta. Domani, 21 settembre 2023, alle ore 12:00, dovrebbe essere recapitato a tutti i cellulari della nostra regione il seguente messaggio broadcast: “AVVISI DI EMERGENZA. IT-alert. Questo è un MESSAGGIO DI TEST del sistema di allarme italiano. Una volta operativo ti avviserà in caso di grave emergenza. Per informazioni vai sul sito www.it-alert.it e compila il questionario”.

Chi riceve il messaggio non dovrà fare nulla – specificano le autorità – se non facoltativamente rispondere al questionario che serve a migliorare questo nuovo sistema di allarme. Ogni dispositivo mobile connesso alle reti degli operatori di telefonia può ricevere un messaggio ‘IT-alert’: non è necessario iscriversi né scaricare alcuna applicazione, il servizio è anonimo e gratuito per gli utenti.

Corsa a disattivare IT-Alert

A preoccupare è oramai la totale mancanza di fiducia che molti cittadini nutrono nei confronti delle istituzioni. Molti vengono definiti in termini sprezzanti come complottisti, ma ciò non toglie che agli occhi di tanti le istituzioni rappresentano un soggetto da cui diffidare piuttosto che affidarsi. Questo fenomeno preoccupante si sta diffodendo rapidamente e la percezione che l’annuncio del nuovo sistema IT-Alert ha suscitato al pubblico non fa eccezione. Nonostante le rassicurazioni della Protezione civile per quanto concerne la privacy e l’appropriazione dei dati dell’utente, l’idea che IT-Alert sia in realtà uno strumento di tracciamento è ben radicata e ha fatto fiorire sui motori di ricerca le indicazioni su come disattivarlo.

Attraverso le impostazioni dei cellulari – sia Android che iOS – è apparentemente possibile disattivare l’arrivo delle notifiche IT-Alert seguendo un semplice percorso. L’apparenza spesso, però, inganna: infatti l’arrivo del messagio test è garantito, nonché il sistema potrà essere controllato da remoto (forzando le eventuali disattivazioni sui singoli cellulari) anche in futuro in caso di emergenza grave. IT-Alert, dunque, non può essere disattivato totalmente.

Rimane sconsigliato disattivare il selettore degli avvisi di emergenza, ma sarebbe necessario capire le ragioni profonde di questa diffusissima volontà di sottrarsi alle indicazioni dei governi e delle autorità. Al netto del complottismo, concetto di cui si è anche abusato, la percezione secondo cui ci troveremmo di fronte ad una deriva distopica sta investendo fasce della popolazione insospettabili, non solo i cosidetti “analfabeti funzionali”. E se questo è il clima, se si è rotto il patto di fiducia tra cittadini e istituzioni, diventa difficile per tanti distinguere le misure per la salvaguardia dell’incolumità personale e pubblica, come IT-Alert, da altre oggettivamente discutibili.

Giuseppe Manuel Cipollone