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Economia e Lavoro

Indennità sanitaria, Cgil scrive a Lavevaz: “vogliamo equità per tutti i lavoratori del settore sanitario”

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L’estensione dell’indennità sanitaria temporanea a tutti coloro che, ad oggi, non rientrano in quelle tipologie di figure per cui è prevista l’ex ‘indennità attrattiva’.

A chiederlo nuovamente FP CGIL Valle D’Aosta, che sull’argomento si era già battuta affinché venisse riconosciuta un’indennità a tutti coloro che lavorano nella sanità valdostana. A tal proposito, Fp ha inviato una richiesta scritta, destinata al presidente della Regione Erik Lavevaz, all’assessore alla Sanità, Roberto Barmasse, e al direttore dell’Usl VdA Massimo Uberti

L’obiettivo di Fp è di avere in breve tempo un disegno di legge ad hoc che veda riconosciuti gli sforzi e i sacrifici di tutte le figure professionali che non rientrano nell’ex articolo 18 (legge 35/2021): tecnici di laboratorio, di radiologia, Oss, logopedisti, assistenti sanitarie, fisioterapisti, ostetriche, etc.

Dalla Funzione Pubblica l’auspicio è che si arrivi al nocciolo della questione: “aspettiamo una risposta in modo che a breve si possa avere un incontro per illustrare le motivazioni di questa nostra richiesta e poi ‘il boccino’ passa nelle mani di chi effettivamente può dare gamba alla questione”.

Ci battiamo per l’equità tra le lavoratrici e i lavoratori della sanità - sottolinea Fp VdA -. Il disegno che abbiamo davanti agli occhi in questo momento è di caos generale nella sanità valdostana, dovuto a tanti motivi, anche pre-covid. Ma ora è venuto il momento di fare chiarezza. Il nostro sindacato mal digerisce situazioni di iniquità. Che la politica regionale agisca con leggi ad hoc”.

Dal canto nostro, come sindacato, non ci sottraiamo al confronto costruttivo e diamo la massima disponibilità affinché nel concreto vengano tutelati tutti i lavoratori della sanità , in primis dal punto di vista professionale, ma anche dei diritti ed economico”, conclude l’organizzazione sindacale in una nota.