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Politica e Istituzioni

Il Vescovo Lovignana sul vaccino: "è espressione di senso di responsabilità"

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Il vescovo di Aosta, monsignor Franco Lovignana, ha scritto una lettera indirizzata alle parrocchie e ai fedeli in merito alle raccomandazioni per le celebrazioni liturgiche e le attività pastorali della Conferenza episcopale italiana: "È appena il caso di ricordare che per tutti gli operatori pastorali, in primis i sacerdoti, la vaccinazione è espressione di senso di responsabilità verso se stessi e verso le persone che continuamente contattano per il loro servizio"- si legge sul documento, e continua sottolineando che Papa Francesco ha affermato che è importante "proseguire lo sforzo per immunizzare quanto più possibile la popolazione. Ciò richiede un molteplice impegno. Anzitutto a livello personale. Tutti abbiamo la responsabilità di aver cura di noi stessi e della nostra salute, il che si traduce anche nel rispetto per la salute di chi ci è vicino. La cura della salute rappresenta un obbligo morale. I vaccini non sono strumenti magici di guarigione, ma rappresentano certamente, in aggiunta alle cure che vanno sviluppate, la soluzione più ragionevole per la prevenzione della malattia".

Inoltre, Mons. Lovignana ha raccomandato "a tutti i parroci di rispettare accuratamente quanto previsto, in particolar modo le distanze, l'uso del gel igienizzante, l'igienizzazione di tutte le superfici". Al contempo, sempre quanto riferito dal vescovo di Aosta, "proseguiamo per quanto possibile gli incontri in presenza valutando con grande prudenza di mettere in atto le condizioni necessarie per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti, con spazi ampi, aerati e igienizzati, distanziamento, igienizzazione delle mani, uso delle mascherine, possibilmente Ffp2".

Infine, Lovignana conclude chiedendo "ai parroci e a tutti i sacerdoti di stare vicini ai fedeli loro affidati, innanzitutto con la preghiera e poi cercando ogni forma possibile per mantenere una relazione di prossimità, di ascolto e di accompagnamento personali. Testimoniamo la speranza cristiana nella vita al di là della morte con una attenzione particolare alle famiglie che vivono il lutto: consideriamo il funerale come un momento che richiede da parte nostra un supplemento di umanità e di zelo apostolico per l'annuncio del Vangelo".