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Il tema del diritto al lavoro al centro della serata natalizia del Circolo Valdostano della Stampa

di Redazione

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La dignità di ogni essere umano passa necessariamente attraverso il diritto ad un’occupazione stabile e dignitosa, in grado di soddisfare i requisiti necessari a garantire una buona qualità di vita”. 

Lo ha ricordato la dottoressa Paola Vacchina Jacquemod nell’incontro dal tema ‘Non c’è Natale senza lavoro – Come attuare l’art. 1 della Costituzione Italiana’ tenutasi lo scorso martedì 13 dicembre ad Aosta in occasione della tradizionale serata Natalizia del Circolo Valdostano della Stampa. 

Nel suo intervento, rivolto ad una vasta platea attenta e partecipata, la professionista valdostana ha ripreso un tema a lei caro soprattutto in questo periodo di crisi post-covid e a fronte della guerra russo-ucraina: “Occorre sviluppare le competenze professionali dei giovani e dei lavoratori italiani – ha spiegato – e questo passa attraverso un’urgente riorganizzazione dell’intero sistema di istruzione e formazione, specialmente quella tecnica”. 

Abbiamo la necessità di incrementare la qualità dell’istruzione scolastica – ha detto la Dott.ssa Jacquemod rispondendo al soci del Circolo che chiedevano quanto la scuola possa ritenersi responsabile del calo professionale nel Paese ndr -, ma abbiamo non meno bisogno della sapienza manuale dei nostri artigiani” e, ribadendo un concetto espresso in altre sedi, ha ammonito che “l’Italia è il secondo Paese in Europa nel settore manifatturiero, ma è carente di quadri e di tecnici che possano garantire l’innovazione dell’intera filiera dell’economia produttiva e dei servizi”. Di qui la necessità di fronte al mercato globale “di un nuovo orizzonte culturale dove il ‘lavoro’, in tutte le sue accezioni, sia posto al centro dello studio e possa divenire il punto di riferimento delle prospettive professionali dei giovani. La sinergia tra studio e occupazione, tra istituzioni formative e impresa costituisce certamente la base della formazione professionale ma anche il miglior strumento di riammodernamento e crescita dell’intero sistema educativo”.

Con Vacchina Jacquemod è intervenuto anche l’Assessore regionale alle Politiche del lavoro, Luigi Bertschy, che ricordando come sia necessario “educare i nostri figli all’impegno perché già con lo studio e i sacrifici che esso implica essi iniziano a prepararsi per il mondo del lavoro,  al processo di crescita economica e sociale della Valle d’Aosta e dell’intero ‘sistema Paese’”, ha annunciato al Circolo della Stampa la creazione, da parte della Giunta regionale e in particolare dall’Assessorato da lui diretto e del Consiglio politico del lavoro, dell’iniziativa denominata ‘Alleanza per il lavoro di qualità’, “un progetto che dovrà costituire una nuova fase di crescita formativa per i lavoratori e anche rispondere alle domande di professionalità sempre più urgenti e serie provenienti dal mondo del lavoro: dobbiamo certamente poter garantire stipendi dignitosi ai lavoratori ma perché ciò avvenga occorre anche ridurre la pressione fiscale che grava sulle imprese e procedere a una redistribuzione delle competenze e delle professionalità”. 

Mariagrazia Vacchina, presidente del Circolo Valdostano della Stampa, ha sottolineato dal canto suo “il significato del tema di questa serata, ‘Non c’è Natale senza lavoro’. Chi come me ricorda le profonde trasformazioni avvenute in Valle d’Aosta e in Italia nel mondo dell’occupazione, della formazione professionale e della scuola sa bene che la realtà di oggi è molto diversa, meno stabile rispetto al passato. Dobbiamo allora tornare, senza nostalgie ma il prima possibile, a garantire la qualità della scuola, della formazione e del lavoro per dare effettività – in ogni fase dell’esistenza – alla dignità della persona costituzionalmente garantita. Ognuno faccia la propria parte, nella convinzione, che è certezza, che la sinergia del bene è più forte di quella del male. Questo il mio augurio di Natale”.

Come da tradizione, anche quest’anno il pensiero natalizio offerto dal Circolo si è colorato di simbolica solidarietà e valdostanità: il prezioso barricato ‘Syrah’, Medaglia d’oro internazionale dell’Institut agricole régional, ha trovato posto nell’artistico portabottiglia in legno e argilla, appositamente disegnato e realizzato e di valore artistico (come testimoniano i lusinghieri riconoscimenti ufficiali alle ultime Fiere di S. Orso), opera dei ragazzi della Cooperativa La Sorgente, in particolare dai Centri diurni regionali ‘Orchidea’ (persone con disabilità psicofisiche) e ‘Myosotis’ (persone con disturbi autistici), sotto la sapiente e amorevole guida della coordinatrice Cristina Conte e degli educatori Alberto Gratteri (laboratorio argilla) e Stefano Audisio (laboratorio legno).