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Economia e Lavoro

Il racconto di una Partita Iva valdostana: "è stato un Novembre impossibile"

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Domani si conclude il mese di novembre, che tra chiusure e tasse, è stato davvero difficile per le Partite Iva valdostane.

Abbiamo ascoltato l’artigiano di Aosta Simone Venuti, che ci ha raccontato la situazione che stanno vivendo gli autonomi della nostra regione in questo momento.

Com’è stato questo novembre per la tua ditta?

È stato un novembre intenso non per un aumento di lavoro anzi, ma perchè le scadenze le consegne lavori sono state anticipate di un mese per paura di possibili chiusure generalizzate anche nel mondo dell’edilizia.

C’è lavoro?

C è davvero poco lavoro dettato dalla paura della gente nell’affrontare spese di manutenzione, si preferisce rimandare i lavori perché la situazione economica e molto instabile per molte famiglie, quindi si preferisce rimandare a data da destinarsi. Molti lavori che avrei dovuto affrontare a dicembre sono stati rinviati.

Quante tasse hai pagato in questo mese?

Novembre e stato un mese nero per noi partite iva, il lavoro non è costante ma le scadenze sono puntuali. C’è stata l’ultima rata tasse a saldo 2019, il primo acconto 2020 rata Inail e INPS 2020, e il 30 di novembre ci sarà il secondo acconto Irpef 2020. Alcuni avranno la fortuna di poterle rinviare altri no. Per me c’è stata una proroga al 10 dicembre ma non penso che prorogare o rimandare le scadenze sia un modo efficace di aiuto perché il problema lo affronteremo comunque tra qualche mese. Penso che serva assolutamente una pace fiscale per minimo sei mesi darci il modo di respirare e incentivare il mondo delle partite iva ad affrontare con più serenità e tranquillità il nostro lavoro.

Qual è il morale dopo questo novembre?

Il mio morale non è dei più buoni sia per il fatto che c’è poco lavoro, ma anche perché vedi intorno a te nelle persone negatività poca fiducia nel futuro. Tutti quanti non vedono l’ora che questo 2020 finisca per sperare che il prossimo anno sia migliore. Nel 2021 dovrebbe finalmente partire su larga scala ecobonus 110% per il mondo dell’edilizia dovrebbe essere un punto di forte rilancio. La mia speranza è che non agevoli solamente le grandi imprese, ma anche i milioni di autonomi, micro imprese e artigiani di tutta Italia.

Cosa dovrebbe fare lo Stato secondo te?

Lo stato dovrebbe parlare e confrontarsi più volte sul tavolo con noi partite iva. Siamo sempre spesso dimenticati. Veniamo identificati con un codice Ateco o per categoria non siamo quasi mai tutelati sui mancati incassi delle fatture. Non c’è un ente che ci tuteli davvero. Siamo in balia di noi stessi, non ci possiamo permettere di stare a casa per motivi di salute, non abbiamo mai orari, dobbiamo prendere il lavoro quando c è una vita di sacrifici sempre con la paura di non riuscire a pagare le scadenze fiscali. Io non penso che per protesta non si debba pagare più nulla, non lo trovo corretto, è giusto che si paghino le tasse. Quello che secondo me occorre è che ci garantiscano il lavoro per il 2021, investendo sul lavoro.