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Comuni e Territorio

Il Comune di Aosta annuncia una 'panchina contro l'omofobia', Arcigay: "Bene, ma non benissimo..."

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Nemmeno il tempo di fare l'annuncio - in pompa magna - da parte del Comune di Aosta sull'arrivo della 'panchina contro l'omofobia', che l'iniziativa simbolica rischia di diventare una buccia di banana proprio per qualcuno in maggioranza. Un comunicato dai toni critici, abbastanza inaspettato, è arrivato a stretto giro proprio da quella associazione che più di tutte rappresenza le istanze impegnate del mondo omosessuale: Arcygay VdA

Scrive infatti Arcigay VdA, in una nota dal titolo evocativo 'Bene Re.a.dy ma le associazioni meritano di essere coinvolte': "Apprendiamo da un quotidiano online che il Comune di Aosta ha previsto, per la Giornata internazionale contro l’omobitransfobia del 17 maggio, la realizzazione di una panchina arcobaleno in Piazza Arco d’Augusto, (...), atto formalmente presentato e approvato durante la precedente consiliatura per iniziativa dalla consigliera Carola Carpinello.

Approfittiamo per ringraziare l’Assessora comunale con delega alle Pari Opportunità, Clotilde Forcellati, e l’amministrazione tutta, per aver finalmente formalizzato e concluso l’adesione alla Rete.

Non possiamo (...) fare a meno di rammaricarci (...) dell’assenza di dialogo ufficiale e di coinvolgimento della nostra Associazione che, seppur in poco più di un anno dopo un lungo periodo di assenza, ha di nuovo riportato le questioni e il benessere della comunità LGBTQ+ al centro di richieste e rivendicazioni in ambito regionale, raccogliendo già quasi un centinaio di tesseramenti".

Dispiace molto, moltissimo, che come primo atto effettivo (...) l’Amministrazione di Aosta abbia deciso di non coinvolgere proprio una rappresentante della società civile che (...) lavora quotidianamente e agisce, adoperandosi anche oltre il singolo evento. Sarebbe potuto essere un primo momento di concreta sinergia di azione tra amministrazione e associazionismo.

Troviamo assurda la mancata considerazione della nostra associazione in questa iniziativa e chiediamo il coinvolgimento in quanto unica associazione LGBTQ+ sul territorio regionale.

L’Arcigay Valle d’Aosta Queer VdA è sempre stata e resterà comunque sempre disponibile alla costruzione solida di una sinergia necessaria ed efficace con l’amministrazione, per il benessere di tuttз".

Un comunicato dunque davvero sibillino che, se da una parte evidenzia l'adesione all'iniziativa della panchina, dall'altra sembra aprire il fuoco amico proprio su alcuni pezzi della maggioranza. Se infatti viene citata nei ringraziamenti l'ex consigliere Carola Carpinello, iniziale promotrice dell'iniziativa, nonché l'attuale assessore alle pari oppurtunità Forcellati, l'apparente assente ingiustificato sembra proprio esser l'Assessore comunale Samuele Tedesco che più di tutti ha negli anni incarnato - nella nostra piccola comunità - il volto dell'attivismo gay, non mancando di chiosare anche in questa occasione sul successo dell'iniziativa in occasione del prossimo 17 maggio. Che il comunicato sia un indiretto messaggio da parte dei rappresentanti della comunità omossessuale proprio all'Assessore Tedesco? Questo non è certo, ma qualche cosa sembra bollire in pentola: in fondo non è certo questo il genere di comunicato che ci si aspetterebbe da parte dell'associazionismo omossessuale subito dopo una iniziativa simbolica in loro favore.