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Cultura e Spettacoli

Il CCS Cogne potrebbe trasferirsi alla torre piezometrica, Giovinazzo: "Stiamo valutando varie opzioni"

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Il presidente del Ccs Cogne, Giorgio Giovinazzo, è più che mai prudente: "La Torre piezometrica è, insieme ad altri spazi, una delle opzioni sul tavolo, forse la più accreditata". Il problema sono le dimensioni dei locali: 262 metri quadrati al pianterreno della Torre, da ristrutturare e adattare. "Fino a ieri, il Ccs aveva a disposizione per le sue attività una superficie di quasi 2.300 metri quadrati. Delocalizzare tutto alla Torre è impossibile. Per noi non è una situazione da prendere sottogamba". Per questo, Giovinazzo dice alla 'Dire': "Stiamo esaminando anche altre soluzioni. Le ricognizioni eseguite negli ultimi mesi, per la ricerca di locali idonei, non hanno purtroppo dato solide prospettive proprio per le ridotte dimensioni degli spazi".

Il Ccs, per questo, è destinato a cambiare pelle: "Immaginiamo un nuovo Cral Cogne più flessibile e performante, collocato oltre che nell'ipotetica sede della Torre piezometrica, anche in altre aree "satellite" della Plaine di Aosta".

Il trasloco sarà una corsa contro il tempo, e il Ccs Cogne è destinato a cambiare volto. Lo storico Circolo culturale e sportivo Cogne, nato come Cral aziendale dell'industria siderurgica Cogne e, dagli anni '90, entrato nell'orbita regionale, deve lasciare il Palazzo Cogne di corso Battaglione Aosta, nel capoluogo, entro mercoledì 15 settembre. Lo ha deciso ad aprile la sezione civile del Tribunale di Aosta. Il comodato d'uso con la Regione per l'utilizzo del primo piano e del seminterrato del Palazzo era scaduto da anni; una perizia ne segnala rischi statici per il possibile crollo dei soffitti. Per questo l'amministrazione aveva intimato di lasciarlo libero. Dopo l'opposizione del Circolo, il Tribunale ha dato ragione alle Regione. La meta del trasloco per l'ex Cral è la Torre piezometrica, edificio simbolo dell'acciaieria, lungo via Lavoratori vittime del Col du Mont. La Regione -attraverso l'assessorato al Patrimonio- ha trattato con Vallée d'Aoste Structure, la partecipata che gestisce il patrimonio immobiliare artigianale e industriale, e il Ccs, trovando nei giorni scorsi un accordo di massima.