Skip to main content

Economia e Lavoro

I comitati contro la privatizzazione di CVA mettono in guardia il Consiglio Regionale

- 0 Comments

"La recente tornata del Consiglio Regionale ha partorito una ridicola scusa per giustificare la mancata nomina dell’ultimo membro della Commissione Paritetica Stato Regione, quando ormai da oltre sei mesi la formazione nominata dal Governo è completa" esordiscono Paolo Gino ed Ezio Roppolo.

Ricordiamo che la Commissione dovrebbe elaborare la normativa di attuazione per “salvare” la nostra CVA dai rapaci artigli di grandi gruppi. Questo compito deve essere esaurito entro i prossimi due mesi, altrimenti, secondo la strategia perseguita di fatto dal Consiglio, la più profittevole azienda valdostana dovrà “per forza” essere parzialmente privatizzata per continuare a operare.

Negli ultimi anni, il nostro Consiglio Regionale si è occupato di gestire la pandemia, di far fronte a scandali in proprio e per la dirigenza e persino di “bagatelle” come impedire l’uso di telefonini nelle scuole e di tazzine monouso negli uffici.

Invece, CVA può essere “dimenticata”, dopo averle preso oltre seicento milioni di euro, sottratti proditoriamente al vero sviluppo del nostro futuro,

Al contrario, nella maggior parte delle altre Regioni, dall’intero Arco Alpino fino alla Basilicata, hanno gestito il covid meno disastrosamente e, nello stesso tempo, hanno salvaguardato le risorse idriche e idroelettriche del proprio territorio con leggi ad hoc, migliori laddove (ad esempio, il Friuli) si sono seguite le indicazioni di una opposizione realmente costruttiva.

Come per pirogassificatore e discariche, è di nuovo tempo che tutti noi ci mobilitiamo per impedire almeno i peggiori scempi di una politica che, ripetutamente, non fa il nostro bene comune. Questa volta, però, al fianco del nostro Comitato avremo le altre associazioni ambientalistiche locali e il neo-costituito Coordinamento dei comitati sul Grande Idroelettrico delle Alpi, da Trieste a noi" concludono Paolo Gino ed Ezio Roppolo, a nome di "Giù le mani dalle Aque e C.V.A",  "Coordinamento Comitati Grande Idroelettrico delle Alpi", "La Valle non è una discarica" e "Comitato Anti Discarica Pompiod".