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Salute e Ambiente

Green Pass, per il Savt la Regione dovrebbe diffondere i dati per valutare l'utilità di questa misura

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"Diffondere i dati relativi all'evolversi dell'emergenza Covid-19 suddividendoli tra chi è stato vaccinato e chi no. Solo così si potrà dare un vero senso, con dati concreti alla mano, al dibattito sull'obbligo di essere in possesso e di presentare il green pass, evitando che lo stesso si riduca a un mero scontro tra tifoserie" esordisce il sindacato SAVT in una nota.

"In questo senso sarebbe interessante se fosse la Valle d'Aosta a fare da apripista con la diffusione di dati più completi e che possano aiutare le persone ad uscire dall'inevitabile stato di confusione nel quale si sono venute a trovare - continua il sindacato.

"Dopo un periodo nel quale sembrava che si potesse finalmente guardare al futuro con maggiore serenità, anche grazie alla campagana vaccinale in atto, negli ultimi giorni l'attenzione in merito all'emergenza Covid-19 è infatti tornata ad essere molto alta. I contagi hanno ripreso a salire, anche a causa delle nuove varianti, e il dibattito sulla volontà di introdurre nuove restrizioni è diventanto nuovamente aspro ed acceso.

Almeno per il momento, non si è tornati a parlare di chiudere nuovamente, in maniera parziale o totale, le attività economiche. Le diverse fazioni si confrontano in realtà su un tema leggermente diverso, che è diventato molto divisivo: rendere o mneo obbligatoria la presentazione del green pass, e di conseguenza della vaccinazione, per poter entrare negli esercizi pubblici o per prendere parte alle più disparate attività.

Questo dibattito fa sorgere spontanee diverse riflessioni, ma in particolare fa accendere i toni su il tema che fa discutere e divide da tempo gli esperti e i meno esperti della materia: "i vaccini servono veramente o presto torneremo a dover chiudere tutto?" E a questo interrogativo è doveroso che si provi a dare una risposta il più possibile concreta. Se da un lato solo il tempo potrà dirci la verità, dall'altro forse è possibile, già da subito, tentare di fare un'analisi seria in questo senso. Come? Diffondendo ogni giorno insieme al dato delle persone che vengono contagiate anche quello di quante di queste erano eventualmente già state vaccinate.

Stessa cosa quando si parla del numero degli ospedalizzati e delle persone che sono ricoverate in terapia intensiva. Se dovessimo scoprire che la percentuale dei vaccinati che contraggono il virus è molto bassa e che tra questi pochi vengono ospedalizzati e ancor meno finiscono in terapia intensiva, allora sarebbe più che mai opportuno insistere sulla vaccinazione di massa e sul rendere obbligatoria la presentazione del green pass.

Molto più grave sarebbe, al contrario, scoprire che nonostante il vaccino le persone continuano ad ammalarsi e a finire in ospedale esattamente come se non lo avessero fatto. Praticamente vorrebbe dire che stiamo cercando di svuotare l'oceano a mani nude, senza nemmeno un secchiello. Scenario che non vogliamo nemmeno immaginare nel peggiore dei nostri incubi. Anche perchè ci metterebbe definitivamente di fronte a dover scegliere se è più importante l'economia rispetto alla salute e alla vita delle persone. E questa scelta non vogliamo assolutamente doverla fare!" conclude il sindacato.