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Politica e Istituzioni

Giallo sulla nascita di un'area autonomista-liberale, Girardini smentisce: "noi non coinvolti"

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Un vero caso si sta creando in sottofondo alla notizia dell'abbandono da parte di Claudio Restano del gruppo di 'VdA Unie', per confluire nel gruppo misto. Secondo Ansa, infatti, l'uscita di Restano da VdA Unie sarebbe funzionale alla costituzione di un progetto d'area che vedrebbe la ricomposizione di un centro autonomista-liberale, le cui fila sarebbero intessute dagli intramontabili Bruno Milanesio e Leonardo La Torre insieme a Jean-Claude Daudry, primo escluso proprio per VdA Unie alle scorse elezioni regionali. Un progetto che - dicono i più informati - sarebbe stato in cantiere, ma che rischia di naufragare proprio per la fuga di notizie giunta all'orecchio della succitata agenzia stampa e da questa pubblicata. 

In questo progetto sono stati chiamati in causa, seppur come attori in contumacia, anche Forza Italia, Azione e Rinascimento di Giovanni Girardini. Proprio quest'ultimo però sembra essere il primo a dichiararsi estraneo, diffondendo a sua volta una nota stampa di categorica smentita nei confronti dell'ipotesi ventilata da Ansa.

"Abbiamo appreso - scrive Rinascimento VdA - che sta circolando, anche a mezzo di una nota Agenzia di Stampa, informazioni non corrette in merito ad un presunto progetto di area autonomista liberale con il coinvolgimento di Giovanni Girardini".

Al riguardo Girardini, appunto, dichiara: "Smentisco categoricamente quanto scritto rispetto a me! Rinascimento dialoga con tutti solo allo scopo di intraprendere una vera rinascita politica (e non solo) della Valle d'Aosta. Di questo, peraltro, ne rivendico la paternità perché i primi a parlare di Renaissance siamo noi e non certo chi parla di rassemblement. Oltre a ciò, come dimostrato nell'ultima campagna elettorale, se questo non è l’obiettivo, si sta soli, a costo di perdere e di non avere ruoli di governo. È più importante essere coerenti. Una volta per tutte, comunque, tengo a precisare che non sono uomo di nessuno e soprattutto non sono così facile da convincere come sembra trasparire da questo articolo che non ha per ciò che mi riguarda né capo né coda”.

Il movimento di Girardini infine ricorda che "ai fini di una informazione corretta e attenta, auspicheremmo che gli organi di informazione, prima di pubblicare coinvolgimenti personali in progetti politici, sentissero anche i diretti interessati citati".