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Comuni e Territorio

Ghiacciaio di Planpincieux - Massima allerta per le prossime 72 ore

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"È stata evidenziata una porzione, rispetto al suo contorno, di circa 500 mila metri cubi. È il volume del Duomo di Milano. Un campo da calcio con sopra 80 metri di ghiaccio" a dirlo durante la conferenza stampa convocata oggi Valerio Segor, dirigente dell'assessorato regionale della Valle d'Aosta delle Opere pubbliche, in merito alle dimensioni della massa glaciale del ghiacciaio di Planpincieux che rischia di crollare.

"Nella sua caduta è in grado di fare notevoli danni e di fare anche molta strada - ha aggiunto Segor - come una valanga in inverno".

I tecnici ritengono che il fenomeno che ha portato all'evacuazione di una parte della Val Ferret e alla chiusura della vallata stessa possa durare solo alcuni giorni. Per questo nell'ordinanza comunale si legge che la "situazione di rischio avrà una durata ridotta stimata in almeno tre giorni". L'allerta per il possibile crollo è infatti legata allo shock termico che si sta verificando da oggi: un significativo innalzamento delle temperature dopo un periodo di freddo. Una situazione molto delicata per il ghiacciaio ma che, ritengono gli esperti della Regione, si esaurirà in breve tempo, dato che se le temperature rimanessero di questo tipo lo shock termico perderebbe la sua azione.

"Con i nostri sistemi di monitoraggio e con le comparazioni fotografiche - sottolinea Segor - abbiamo individuato un settore del ghiacciaio che sta cedendo, con una velocità non eccessiva. Abbiamo fatto un sorvolo quindi giorni fa e uno ieri. Si vede molto bene il comportamento anomalo di questa porzione del ghiacciaio, che è molto marcato. L'allarme non è tanto per il movimento, come era accaduto nell'autunno scorso, ma a causa del trend anomalo delle temperature. Uno shock termico caldo-freddo-caldo che, secondo i nostri consulenti di Zurigo, fragilizza quella parte del ghiacciaio con il rischio di crollo immediato. L'acqua che scorre sotto infatti può fare da 'scivolo'. È la situazione più pericolosa e più predisponente al crollo"

L'evacuazione urgente e improrogabile "Lo scenario prospettato in caso di crollo di una porzione del ghiacciaio di Planpincieux coinvolge parzialmente l'abitato. L'evacuazione era urgente e improrogabile" ha detto il Sindaco di Courmayeur, Stefano Miserocchi e ha aggiunto "In totale sono state evacuate 75 persone, di cui 15 residenti. Nessuno ha richiesto un supporto per soluzioni abitative alternative. La situazione prevede un'estrema allerta nelle prossime 72 ore".

Intanto in Comitato Val Ferret in una nota scrive  "In relazione alle dinamiche del Ghiacciaio del Planpincieux e alle misure restrittive adottate dall'Amministrazione Comunale di Courmayeur, il Comitato si è attivato per poter avere accesso a tutti gli atti e documenti tecnici che hanno indotto a tali scelte. Ad oggi non è possibile esprimere alcuna valutazione sull'operato degli Enti coinvolti, pur mantenendo la fiducia che le misure di sicurezza attivate siano proporzionate al potenziale rischio".



"Risulta infatti di tutta evidenza - prosegue la nota - che un'eventuale eccessiva cautela, che di fatto ha già portato alla chiusura della Val Ferret e all'evacuazione di circa 200 persone, si possa ripercuotere con danni economici e di immagine immediati e non. Chiediamo con fermezza che siano predisposte con la stessa urgenza che ha portato alle note limitazioni le opportune misure di salvaguardia e protezione nei confronti dei Proprietari e dei residenti e, non ultimo, degli operatori economici, già duramente messi alla prova dalla Pandemia. L'intero sistema economico della Val Ferret è in forte difficoltà e non può essere abbandonato a se stesso".