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Salute e Ambiente

Ghiacciai, Arpa VdA: “accumuli nevosi del Timorion dimezzati, troppo scarse le precipitazioni invernali”

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La scarsità di precipitazioni dell’inverno appena trascorso è confermata dalle misure di accumulo nevoso effettuate sul ghiacciaio del Timorion in Valsavarenche e quello del Rutor a La Thuile, con le quali si è conclusa la prima fase del monitoraggio dei ghiacciai regionali destinata alla misura degli apporti nevosi.

Sul ghiacciaio del Timorion, "gli accumuli dell'inverno passato sono del 50% inferiori rispetto alla media degli ultimi 22 anni", e secondi "solo al 2008", spiega l’Arpa VdA in una nota.

Il dato registrato quest'anno è di poco superiore a 467 millimetri di equivalente di acqua: nel 2008, l'anno della serie con i valori più bassi, erano stati registrati accumuli nevosi corrispondenti a 389 millimetri di equivalente di acqua, mentre nel 2013, il più alto della serie, le rilevazioni superavano i 1.400 millimetri di equivalente in acqua. "È come se in questo momento la superficie del ghiacciaio fosse interamente coperta da circa 45 centimetri di acqua, contro 1,40 metri circa del 2013", afferma l'agenzia regionale per la protezione ambientale.

Per quanto riguarda il Ghiacciaio del Rutor, gli accumuli misurati “risultano essere maggiori se confrontati con quelli dei settori più interni della nostra regione”.

L'accumulo specifico rilevato è pari a 1.077 millimetri di equivalente d'acqua, valore che colloca l'inverno 2022 al sesto posto per scarsità di massa, con valori leggermente inferiori alla media degli ultimi 18 anni. Questo perché "il ghiacciaio - considerata la posizione di confine e la prossimità alla Francia - ha beneficiato maggiormente degli apporti delle perturbazioni atlantiche che, attraversando le ampie pianure francesi, giungono fino alla cresta di confine con l'Italia", conclude la nota.