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Cronaca

Furbetti dei Vaccini, 6 indagati tra cui tre politici del consiglio regionale

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L'inchiesta è condotta dai carabinieri del Nas di Aosta. Gli inquirenti vogliono verificare l'applicazione del piano vaccinale redatto a livello ministeriale e accertare se siano state somministrate dosi di vaccino a soggetti che non ne avevano titolo e che non rientravano neppure nella lista che in pochi giorni, a metà del marzo scorso, aveva raccolto 1.500 disponibilità da parte di persone pronte a farsi vaccinare con scarso preavviso in caso di rinunce.

Agli investigatori infatti erano giunte segnalazioni "particolareggiate" da un punto di vista dei contenuti e della descrizione dei fatti rispetto a presunti episodi di questo tipo.

La dirigente delle professioni sanitarie presso la struttura Sitra (Servizio infermieristico, riabilitativo, della prevenzione e della professione ostetrica aziendale) dell'Usl della Valle d'Aosta, Laura Plati, è indagata nell'ambito dell'inchiesta sull'applicazione del piano vaccinale anti-Covid19. Oltre a lei, sono indagate altre cinque persone tra cui anche un Assessore Regionale, due consiglieri regionali e Helene Imperial, medico in servizio al Dipartimento Sanità e salute dell’assessorato regionale alla Sanità.

Imperial, come Plati, nei giorni scorsi era stata invitata per un interrogatorio dal pm. Le ipotesi di reato formulate dalla procura di Aosta sono l'abuso d'ufficio, in relazione alla presunta somministrazione del siero ad alcune persone che non ne avevano diritto, e il peculato, per la conseguente ipotizzata sottrazione del vaccino ad altri soggetti. Nei giorni scorsi anche Plati aveva ricevuto un invito a presentarsi al pm per l'interrogatorio.

Si tratta di ipotesi che noi respingiamo radicalmente nel merito. Lei e l’azienda hanno sempre operato nella piena correttezza e rispettando le liste vaccinali e le indicazioni del generale Figliuolo”. Lo dichiara l’avvocato Corrado Bellora, che assiste Laura Plati, dirigente dell’Usl della Valle d’Aosta, indagata nell’inchiesta sull’applicazione del piano vaccinale anti-Covid19 nella regione alpina. “Nel momento in cui ci verrà formalizzato un capo di imputazione – aggiunge il legale – sicuramente ci faremo interrogare e ci difenderemo”.

Intendo esprimere il massimo apprezzamento per l’attività che è stata svolta finora dalla dottoressa Laura Plati e che sarà portata avanti con il medesimo impegno, con dedizione, efficacia ed efficienza, certo che le situazioni oggetto di verifica e di indagine saranno pienamente chiarite". E' il commento del direttore generale dell'azienda Usl della Valle d'Aosta, Angelo Michele Pescarmona, all'iscrizione nel registro degli indagati di Laura Plati nell'ambito dell'inchiesta della procura sull'applicazione del piano vaccinale in Valle d'Aosta.