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Economia e Lavoro

Frana di Quincinetto - Giachino "Non si può più attendere, bisogna attivarsi per risolvere la criticità in tempi strettissimi”

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Le imprese di Piemonte e Valle d’Aosta si sono confrontate nella sede di Confindustria Canavese in merito alla frana che incombe sull'autostrada Torino-Aosta, in località Chiappetti.

“L’area del Canavese e della Valle d’Aosta ospita oltre 45.000 imprese, gran parte delle quali usufruiscono, direttamente o di riflesso, delle retiferroviarie e autostradali - ha commentato Fabio Ravanelli, Presidente di Confindustria Piemonte - dopo anni di sostanziale immobilismo assistiamo ad una situazione surreale chepuò evolvere drammaticamente con l’ipotesipurtroppo non remotadi limitare l’autonomia di oltre 150.000 persone. Eun rischio di rilevante gravità che travalica l’aspetto economicoe che deve esser risolto attivando, con il coinvolgimento della Regione Piemonte, un progetto di territorio

Nel corso del 2019 l’Autostrada A5 è stata chiusa in via precauzionale tre volte. Attualmente il fronte della montagna è monitorato in tempo reale e questo permette di garantire la sicurezza e l’accessibilità dei territori valdostano e piemontese.

Sosteniamo da sempre l’esigenza di dotare il Paese di infrastrutture all'avanguardia - ha aggiunto Giancarlo Giachino, Presidente di Confindustria Valle d'Aosta - che incontrino le necessità delle persone e delle imprese e delle quali le nostre regioni hanno assoluta urgenza. In questo caso però è necessario procedere con interventi di manutenzione straordinaria che non possono più essere differiti. Questa situazione rischia di isolare il nostro territorio e di bloccare l’intero sistema economico della nostra regione. Non si può più attendere, ma bisogna attivarsi per risolvere la criticità in tempi strettissimi”

Utile la costruzione di un percorso condiviso "Abbiamo previsto una serie di incontri con le associazioni di categoria e la popolazione per fornire informazioni corrette sulla situazione - ha spiegato l'Assessore ai Trasporti Luigi Bertschy - in particolare l’incontro con le associazioni industriali dei territori direttamente coinvolti in questa problematica ci è utile per costruire un percorso condiviso e arrivare a una rapida soluzione di un problema che, purtroppo, si trascina da tempo e che necessita di essere risolto al più presto; anche grazie a loro potremo interloquire ancora meglio con la Regione Piemonte, con cui collaboriamo già fattivamentee con le istituzioni nazionali.

E il Sindaco di Quincinetto, Angelo Canale Clapetto concludeCi auguriamo che a fine febbraio, come ci ha fatto sapere Ativa, siano ultimati i lavori sul ponte di Quincinetto e,soprattutto,che la sua portata possa sopportare i mezzi pesanti: soltanto in questo modo sarà possibile dare il via ai lavori per la messa in sicurezza della frana che minaccia di riversarsi sull’autostrada Torino-Aosta e sulla ferrovia. Nel periodo in cui verranno eseguiti i lavori, a causa della necessaria chiusura dell’autostrada, il ponte giocherà un ruolo fondamentale in quanto costituirà parte essenziale della viabilità alternativa permettendo di evitare il passaggio del traffico nei centri abitati. Relativamente alla risoluzione definitiva della problematica della frana, è fondamentale poter accelerare il più possibile i tempi degli appalti e delle assegnazioni dei lavori”.