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Sport

FISE, il Presidente Giovanna Rabbia Piccolo: "in Valle serve un impianto per gli sport equestri"

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Il Delegato regionale della Federazione Italiana Sport Equestri, Giovanna Rabbia Piccolo, ha espresso la propria opinione sulla realizzazione di una nuova struttura pubblica adeguata agli Sport Equestri, disciplina che si è svolta per tanto tempo nell'area del maneggio di Aosta in Regione Tzamberlet.

Nella nota scritta Giovanna Rabbia Piccolo sottolinea l'importanza di un progetto al fine di concretizzare la struttura pubblica per gli Sport Equestri: "Nella mia qualità di delegato regionale della Federazione Italiana Sport Equestri ho lottato per quasi 30 anni in questa veste affinché nella nostra regione fosse realizzata una struttura con campo coperto per permettere l’attività anche nella stagione invernale. Bisogna considerare, infatti, che restiamo l’unica regione del nord Italia che non possiede un campo coperto per questa disciplina sportiva, pur essendo la regione italiana che ha il maggior numero di tesserati in proporzione alla popolazione: attualmente abbiamo raggiunto la quota di oltre 700  tesserati ogni anno. A livello nazionale la FISE in questi due anni di pandemia ha avuto un aumento considerevole di praticanti: anno 2020 tesserati 132.117, cavalli tesserati 30.146 -  anno 2021 tesserati 177.787, cavalli tesserati 35.846. Un incremento considerevole nonostante le difficoltà del momento. Cosa vuole significare? Che l’equitazione piace, piace il contatto con la natura e con l’animale, piace il fatto che sia una disciplina che si può praticare a tutte le età, piace perché è uno sport green, come è in uso dire oggi. Il contatto con la natura e con il cavallo sono sicuramente un’attività educativa per i nostri giovani, oltre ad offrire possibilità di risultati sportivi, anche questi molto importanti".

Il Delegato Regionale FISE continua, aggiungendo: "In questi ultimi anni, tuttavia, non avendo più a disposizione la struttura di Tzamberlet, come si temeva, si è verificata una diaspora di praticanti degli Sport Equestri dalla nostra regione a quelle limitrofe, ben più ricche di strutture. La cosa che maggiormente ci rattrista è il fatto che in prevalenza si tratta di giovani promesse, lascio immaginare quale disagio economico e di tempo questa situazione abbia prodotto nelle loro famiglie. Inoltre, conseguentemente allo spostamento, si è verificato il loro tesseramento sportivo nelle regioni di accoglienza, vale dire che non potranno più rappresentare la Valle d’Aosta nei loro impegni agonistici", evidenziando inoltre che nel 2017, la città di Aosta "è stata “Città europea dello Sport” ed ora la Regione Valle d’Aosta si è candidata a Regione Europea dello Sport 2023. Detto questo, credo che l’equitazione, che ben rappresenta tra le altre cose tre discipline olimpiche, abbia gli stessi diritti e pari dignità di tutte le altre discipline presenti nella nostra regione, cosa che purtroppo fino ad ora non è avvenuta".

Infine, Giovanna Rabbia Piccolo si augura che "le motivazioni sopra esposte, anche se non esaustive, possano servire a fugare i dubbi del Sindaco di Aosta che durante una recente riunione del Consiglio comunale ha affermato di non essere convinto che ad Aosta sia utile un impianto per gli Sport Equestri".