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Politica e Istituzioni

Fd'I VdA tuona contro la gestione della pandemia: "Invece di piangere, chiedete scusa ai valdostani"

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Fratelli D'Italia VdA ha pubblicato sulla propria pagina facebook un duro intervento circa l'organizzazione politica e la gestione sanitaria in Valle d'Aosta.

Da quanto riportato sul post pubblicato nel pomeriggio della giornata di mercoledi, 'Fratelli d'Italia - Valle d'Aosta' si è posta con un tono quasi "provocatorio" nei confronti del governo valdostano: "18 mesi buttati. Responsabilità politiche conclamate. Invece di piangere, millantare, trovare scuse, mentire e mendicare franchigie chiedete scusa ai valdostani e andate a casa"- si legge nelle prime righe.

Fratelli d'Italia sostiene che il "piano di riorganizzazione della rete ospedaliera era stato annunciato dall’allora Assessore Baccega e dall’ex Commissario AUSL Pescarmona a luglio 2020, votato dalla Giunta Testolin e approvato dal governo per il finanziamento statale. In esso era espressamente previsto che dovesse essere immediatamente realizzato un prefabbricato che doveva contenere 8 posti letto di terapia intensiva e 9 posti di terapia subintensiva su oltre 1000 metri quadrati in parte finanziati dallo Stato. Quanto deciso e votato da assessori di allora alcuni dei quali sono ancora attuali è andato in fumo perchè l’ineffabile Assessore Barmasse, spalleggiato dal Presidente Lavevaz, hanno deciso di abbandonare il progetto", specificando che siccome si era "deciso di fare il nuovo ospedale che vedrà la luce forse tra 10 anni una struttura prefabbricata di immediata realizzazione che desse risposte e tutele ora, a pandemia in corso, non aveva più motivo di essere fatta".

Sempre secondo l'opinione del movimento del centrodestra, da parte della Giunta "nulla è stato fatto sul piano strutturale dal suo insediamento quando in 18 mesi si sarebbe dovuto agire con determinazione", e continua sottolineando che essa "brancola nel buio, e adesso, messa alle strette e di fronte allo spauracchio di perdere il posto più di quanto siano preoccupati dalle conseguenze per la nostra economia, chiedono col cappello in mano delle deroghe al governo quando erano ampiamente in tempo, con delibere alla mano e con risorse addirittura dello Stato, per intervenire in modo autonomo. La famosa autonomia di cui si riempiono la bocca ma che non sanno neanche lontanamente come esercitare per il bene comune anche se per i loro interessi hanno dimostrato di saperla utilizzare con maestria".

Fratelli d'Italia VdA conclude con un tono sferzante: "(...) le loro incapacità e loro responsabilità restano, così come la loro faccia di bronzo".