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Politica e Istituzioni

Elezione Animateur Principal in Jeunesse Valdotaine, nello stupore vince l'astensione, alla fine la spunta Piccoli

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Venerdì 22 gennaio, in modalità online, con prima convocazione alle ore 20.15 e seconda convocazione alle ore 20.45 si è tenuta l’Assemblée Générale della Jeunesse Valdôtaine. Quattro i punti all’ordine del giorno: Approvazione del bilancio, comunicazioni dell’Animateur principal uscente, elezione del nuovo Animateur e elezione del Comité de Coordination.

Alla presenza degli iscritti si è proceduto con l’esposizione del bilancio 2020 approvato all’unanimità. In seguito Daniele Grange ha preso la parola per fare una sintesi sul lavoro svolto da parte del Comité in carica dal mese di agosto 2020 “Abbiamo vissuto dei mesi difficili, non abbiamo potuto essere presenti sul territorio a causa di questa grave pandemia che non ci ha permesso di incontrarci. Le nostre modalità di relazionarci sono state pesantemente modificate. In questi pochi mesi di lavoro ci siamo dati alcuni obiettivi: iniziare un percorso di costruzione per un nuovo futuro della Jeunesse, ricucire i rapporti con gli organi dell’Union Valdôtaine e la revisione del nostro statuto” Grange ha poi fatto un’analisi dei risultati delle elezioni amministrative tenutesi a settembre 2020 “Siamo molto soddisfatti del risultato di questa tornata elettorale che vede molti giovani della Jeunesse eletti nelle amministrazioni comunali.” 

L’Animateur ha ricordato il suo percorso nelle Jeunesse, iniziato nel 2012 con Joël Farcoz, mettendo in evidenza come non fosse la prima volta che si verificasse una doppia candidatura per il ruolo di Animateur, “ricoprire il ruolo di Animateur -dichiara Grange- è stato per me un grande onore, la mia speranza è che anche per il mio successore potrà essere così”. Si è quindi procedo al punto tre dell’ordine del giorno: elezione del nuovo Animateur e del Vice.

A prendere la parola per la prima lista di candidati è stato Frédéric Piccoli: “La nostra candidatura nasce nel mese di dicembre, una candidatura voluta da un gruppo di lavoro costituito su tre principi: il tempo a disposizione da poter dedicare alla Jeunesse, la garanzia di poter essere presenti in Valle d’Aosta nel corso dell’anno e l’attività proposta. Sulla base di questi tre principi alla fine è stato proposto il mio nome come candidato alla carica di Animateur principal”. 

Piccoli ha esposto il programma strutturato su obiettivi e una pianificazione di mezzi da mettere in campo al fine del raggiungimento concreto dei punti esplicitati: “Il ruolo della Jeunesse è quello di formare una generazione di Valdostani, non di lavorare per creare un politico per ogni generazione. E’ necessario formare una classe dirigente che rappresenti i valdostani nei diversi luoghi della vita sociale e amministrativa della Valle d’Aosta. La nostra squadra, propone un progetto di formazione culturale e politico, che non sia esclusivamente legato alla storia. Noi non siamo degli storici ma membri di un movimento giovanile politico.  Dobbiamo tornare a parlare di federalismo globale e ridare valore al territorio perché questi sono i principi della Jeunesse Valdôtaine. Altro obiettivo è indagare “Cos’è oggi la Valle d’Aosta?” cioè capire qual è la realtà sociale ed economica delle nostre vallate e dei nostri villaggi al fine di provare a trovare delle soluzioni ai problemi che ci verranno esposti. 

La Jeunesse, da statuto dell’Union Valdôtaine, ha diritto ad avere un rappresentante nel Comité Fédéral, riteniamo che chi rappresenterà la Jeunesse in questo organo non dovrà avere un ruolo passivo ma attivo portando le nostre riflessioni sui grandi temi della politica valdostana. 

Altro punto importante sarà costruire un contributo concreto per il processo di Réunification anche se è un percorso che ad oggi non è chiaro se sarà così semplice ed immediato. Dobbiamo, infine, tornare a lavorare per ricreare una rete a livello europeo con i peuples frères e a livello italiano è necessario rivendicare uno spazio negli organi nazionali come il Consiglio Nazionale dei Giovani, riconosciuto dalla legge da qualche anno e presidiato da molti altri movimenti giovanili  esclusi, ad oggi, quelli autonomisti.

Per raggiungere questi obiettivi abbiamo individuato nelle Commissioni interne gli strumenti più performanti. Delle due Commissioni già esistenti, quella Culturale si occuperà di costruire i percorsi di formazione e di creare degli articoli per il nuovo giornale online dell’Union Valdôtaine “Le Peuple Valdôtaine” mentre quella Politica diventerà luogo di confronto tra gli iscritti e sarà luogo in cui si creeranno proposte sui grandi temi della politica valdostana. Proponiamo inoltre l’istituzione di una terza Commissione dedicata al confronto tra i giovani amministratori eletti nei nostri Comuni ed iscritti alla Jeunesse Valdôtaine.”

La parola è quindi passata, per la seconda lista, ad Emile Gorret: “Voglio ringraziare il Comité uscente con cui ho lavorato in questi ultimi mesi. Come gruppo crediamo che far parte della Jeunesse in questo momento storico assume un valore ancora più forte e importante. Ho avuto la fortuna di far parte della Jeunesse quando erano ancora presenti Joël Farcoz e Robert Camos, anni in cui avevamo un numero importante di iscritti, con una forte partecipazione da tutte le vallate, l’elemento di forza era il gruppo. Sono convinto che alla base di una rinascita della Jeunesse ci debba essere una volontà di costruire un gruppo, volontà che in questi ultimi anni si è persa. Il nostro obiettivo è quello di tornare ad avere uno spirito di appartenenza alla Jeunesse, tornare ai numeri degli anni d’oro non sarà facile ma attraverso una base solida potremo costruire un progetto soddisfacente e molto ricco. Tante le cose da fare che richiederanno impegno e tempo, per questo propongo una squadra di persone volenterose e capaci. Il nostro programma si articola su vari punti ma il più importante è la valorizzazione del territorio e delle sue opere. Altro obiettivo sarà il dialogo con le diverse forze autonomiste presenti sul territorio e il potenziamento dei rapporti con i movimenti autonomisti al di fuori del territorio valdostano. La Jeunesse deve essere il movimento propulsore della nuova casa degli autonomisti, ha l’obbligo morale di adottare le politiche necessarie per creare i presupposti di una futura Réunion dei movimenti autonomisti valdostani. Vogliamo dialogare con tutti i movimenti che si riconoscono nei valori unionisti. Per aumentare l’adesione alla Jeunesse proponiamo due giovanissimi nel Comité, una scelta che dimostra la nostra volontà di ascoltare le nuove generazioni. Proponiamo una serie di eventi, insieme a dei professionisti, finalizzati a far conoscere il territorio perché i giovani Valdostani possano trovare nella Jeunesse interesse e motivo di partecipazione. Io e tutta la mia squadra vi promettiamo impegno, cuore e dedizione per tornare ad avere una Jeunesse forte come negli anni d’oro.”

Alla fine dell’esposizione dei programmi, si è quindi passati alla votazione segreta  che ha designato Frédéric Piccoli nuovo Animateur principal della Jeunesse Valdôtaine e Christian Jeantet come Vice-Animateur. I risultati: 42,9% astenuti, 40% Piccoli-Jeantet e 17,1% Gorret-Scapoli.

In seguito al risultato Piccoli ha proposto alla section di La Thuile di dare un nome da inserire nel nuovo Comité affinché ci fosse una più ampia rappresentanza del territorio. La proposta ben accolta dalla section si è concretizzata nel nome di Davide Grange. 

L’Assemblée Générale ha quindi eletto il nuovo Comité de Coordination per l’anno 2021, così composto: Frédéric Piccoli (animateur principal), Christian Jeantet (vice-animateur e secrétaire trésorier), Sylvie Hugonin (secrétaire verbalisant), François Béthaz, Federico Cabraz, Renée Glarey, Davide Grange, Elizabeth Pastoret e Sylvie Proment.

L’Assemblée si è chiusa con l’intervento augurale di buon lavoro da parte di Alexandre Bertolin, uno degli iscritti più anziani “Auguro a tutti buon lavoro, spero che questo risultato che vede la vittoria negli astenuti non sia il tentativo di qualcuno di rimettere mano sulla Jeunesse Valdôtaine. Se invece questo 43% rappresenta una terza visione, un ulteriore progetto da parte degli iscritti della Jeunesse sarebbe bello potersi mettere intorno ad un tavolo e lavorarci tutti insieme. Invito tutti a ritrovarci insieme al gruppo di Frédéric per parlarci e costruire insieme una Jeunesse collettiva e unita.”