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Salute e Ambiente

Durante il periodo di emergenza è aumentato l'allattamento al seno

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Per la prima volta nella sua storia, il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale Beauregard di Aosta, durante l'emergenza sanitaria, è rimasto senza fiocchi rosa e azzurri appesi alle porte delle stanze, situazione che rappresenta l’impossibilità, per i visitatori, di accedere alle camere a causa delle disposizioni per il contenimento del rischio di diffusione del virus. Il numero delle nascite è lievemente diminuito in parte dovuto al fatto che non è stato possibile, per le mamme piemontesi, venire a partorire al Beauregard.

La gestione del Punto-Nascita valdostano e il lavoro di gestione della fase del travaglio non ha subito variazioni per le donne negative al coronavirus, mentre è stata oggetto di modifica il percorso di supporto alla diade madre-neonato. Ad oggi, le visite in degenza non sono consentite ai parenti e agli amici e sono limitate anche ai papà, che però, possono accedere alla sala parto, muniti di mascherina e solo se negativi al triage (non possono, però, accompagnare le mamme in camera). È in fase di valutazione la possibilità di modulare le visite in reparto nel pomeriggio, per i papà, sempre nel rispetto delle misure di contenimento del rischio di contagio.

Molti ospedali in Italia hanno ridotto o annullato i servizi garantiti dal Percorso nascita – spiega il direttore della Sc Ostetricia e Ginecologia, Livio Leo mentre noi abbiamo deciso di raddoppiarli al fine di mantenere un efficace distanziamento sociale, annullando le attese, perché si tratta di esami importanti per il monitoraggio dello stato di salute di mamma e bambino. È stato un lavoro che ha richiesto uno sforzo e un impegno maggiori ma che ha dato risultati significativi in termini di risultato, con evidenti vantaggi sul piano del benessere psicologico delle mamme stesse”.

Tutte le donne in gravidanza vengono sottoposte al tampone, che viene ripetuto come screening al momento del parto. Nel caso di parti programmati o indotti, l’esame viene eseguito il giorno stabilito. Durante questo periodo, caratterizzato dall’assenza di visite in reparto, si è anche manifestato un incremento dell’allattamento al seno: superiore del +10% circa rispetto all’anno 2019 con “punte”, come nel mese di maggio, del +16%.

L’assenza di persone in visita ci ha fatto notare che, per quanto riguarda l’allattamento al seno, le mamme meno osservate, magari da estranei al proprio nucleo familiare ma presenti in reparto, rende le mamme più spontanee e rilassate – dice la coordinatrice ostetrica, Christine Vicquérye sono più coinvolte in un momento così importante e a volte. A causa di fattori diversi, anche trascurato o non tenuto della giusta considerazione. È proprio nelle prime 48 ore che si stabilisce il corretto allattamento futuro. Lo abbiamo visto con le visite in fase di post-dimissione: sopratutto le neomamme più avanti con l’età portano avanti allattamenti che, probabilmente, avremmo rischiato di perdere”.

Da gennaio a giugno 2020 sono nati all’ospedale Beauregard 291 bambini, 40 a gennaio, 43 a febbraio, 47 a marzo, 44 a aprile, 53 a maggio e 64 a giugno. L’allattamento materno esclusivo è stato del 91,5% nel mese di marzo, dell’88,7% a maggio. La media nei 6 mesi è superiore all’83,5%.

Le mamme hanno allattato di più, forse perché più rilassate e più attente al “magico momento” – conclude il dottor Leo e questo ci induce a cogliere un aspetto positivo dell’emergenza, utile nel prossimo futuro. L’incremento contenuto dai dati condivisi con la struttura di Pediatria e Neonatologia rende evidente fino a che punto siano importanti i fattori ambientali quando è il momento di partorire”.